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La raccolta differenziata non può diventare un optional

Proposte di emendamento al decreto rifiuti.

L’Associazione Comuni Virtuosi, Rifiuti 21 Network, AICA – Associazione Internazionale Comunicazione Ambientale, Rete Italiana dei Compostatori Domestici e Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori hanno elaborato delle proposte di emendamento inviate al Governo e al presidente Napolitano sul decreto rifiuti che recepisce la direttiva comunitaria 98/2008. On line il testo del documento “Partono da Capannori le proposte di emendamento sul Decreto Rifiuti emanato dal Governo in recepimento della Direttiva Comunitaria 98/2008″.

Proposte che l’Associazione dei Comuni Virtuosi, l’Associazione Rifiuti 21 Network, L’Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale, insieme alla Rete Italiana Compostatori Domestici e al Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori hanno inviato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e al Governo dopo averle elaborate proprio a Capannori alcune settimane fa in occasione di un Seminario Nazionale sui rifiuti. Il documento, ideato nella Settimana europea per la Riduzione dei Rifiuti con importanti convegni che si sono tenuti a Capannori, Genova e in tutta Italia, ha coinvolto i maggiori esperti di rifiuti a livello nazionale e ribadisce l’importanza della raccolta differenziata, dell’autocompostaggio e chiede una maggiore chiarezza normativa.

Al centro dell’iniziativa le preoccupazioni delle Associazioni e degli Enti Locali sensibili all’ambiente, che vedono le variazioni normative del Governo Berlusconi come preoccupanti in un quadro dove l’emergenza ambientale cresce sempre più. Nelle variazioni al Decreto 152 si elimina l’obbligo stringente per i comuni di raggiungere elevate percentuali di raccolta differenziata. Sarebbe un balzo all’indietro nella legislazione ambientale, sicuramente in controtendenza rispetto alle politiche europee e uno smacco quei tanti comuni che invece credono fermamente nella virtuosità delle politiche attente all’ambiente e al riciclo.

Nel documento inviato a Napolitano in premessa alla puntuale descrizione degli emendamenti proposti, i firmatari ribadiscono “l’importanza della raccolta differenziata sottolineando come passo indispensabile l’efficiente separazione a monte degli scarti organici al fine di evitare le peggiori conseguenze ambientali che mettano a rischio e creino disagi insanabili alle popolazioni aggravando l’onerosità e la difficoltà di gestione delle discariche” e inoltre chiedono di “dare maggiore forza alle politiche di riduzione degli scarti a partire dalla riduzione degli imballaggi e dal riconoscimento dell’auto-compostaggio alle utenze domestiche e non domestiche per trasformare in risorsa gli scarti di materia organica”.

“Mentre città come S. Francisco con milioni di abitanti hanno adottato l’Obiettivo Zero al 2020- si legge ancora nel documento – in Italia oggi siamo ancora a discutere di nuovi impianti di smaltimento che irrigidiscono i flussi di materia non più verso i ricicli, ma a incenerimento”.Il riciclo della materia si conferma sempre più fulcro di sostenibilità, luogo d’incontro di conoscenze tra comuni, esperti, enti locali , centri di ricerca, università e associazioni per costruire un futuro sostenibile, attento alle buone pratiche, al riciclo e alle creazione di un modello di sviluppo più attento ai limiti del pianeta e alle future generazioni.