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Le 5 AZIENDE NON HANNO DATO RISPOSTA AGLI STUDENTI – e noi le Richiamiamo

Cara Azienda,

Citterio, Amica chips, Parmareggio, Casa Modena, Witor’s

Facendo seguito ad una lettera a voi inviata nel mese di maggio da parte dei bambini del Progetto PON contro la plastica nei mari dell’Istituto comprensivo di Lammari (Capannori-LU) e recapitata in CC anche al Centro di Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori (lettera inviata contestualmente a 5 prodotti di differenti aziende italiane dagli studenti )

Sono, in duplice veste, a reiterare le richieste e le proposte li’ svolte.

Infatti, non vi sfuggirà che, anche in considerazione della recente direttiva contro le plastiche monouso da parte UE diviene sempre più impellente vedere con occhi critici tutti quei prodotti che ricorrono ad imballi plurimi in vaschette e/o imballaggi monouso.

Questa sollecitazione è ancora più pressante se consideriamo che proviene dal mondo scolastico e segnatamente da qualificati progetti di presa di coscienza e di “disseminazione” rivolti alla formazione del futuro “cittadino globale”.

Non sfuggirà che la lettera riflette tutta la ingenuità del mondo dei bambini che rappresentano in gran parte il vostro target che guardando con occhi critici i vostri prodotti possono, però, anche darvi nuovi spunti e suggerimenti al vostro progetto aziendale rendendolo sempre più attento alle tematiche ambientali e alla minimizzazione della relativa impronta ecologica.

Non ci è sfuggito che ad oggi nessuna risposta è arrivata alle sollecitazione e alle richieste a voi avanzate dai bambini del Progetto che riteniamo possa essere imputata al fatto che tale lettera sia stata inviata contemporaneamente a 5 diverse aziende con finalità simili alla vostra.

Il sottoscritto, che oltre ad essere l’esperto incaricato del Progetto PON in oggetto è anche direttore del Centro di Ricerca Rifiuti Zero del comune di Capannori caldeggia una vostra collaborazione ed un vostro coinvolgimento responsabile per migliorare gli imballaggi dei vostri prodotti garantendo.

Il tutto nel segno di una auspicabile collaborazione con i nostri esperti del team di ricerca che operano assolutamente “open source” e “for free”.

 

Cordiali saluti

Rossano Ercolini,

presidente di Zero Waste Europe, di Zero Waste Italy e vincitore del Goldman Environmental Prize del 2013

 

mde