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SUCCESSO DELLA PRIMA GIORNATA DELLO SHOWROOM DI CAPANNORI

victorIL CAFFE’ SOSTENIBILE STIMOLA L’INTERESSE E LA CONOSCENZA: SUCCESSO DELLA PRIMA GIORNATA DELLO SHOWROOM DI CAPANNORI.
Presenze importanti hanno segnato la prima giornata dell’atteso showroom sul caffè sostenibile. Dagli operatori del settore con COOP ITALIA ed ILLY oltre al Consorzio ESE (Easy Serving Espresso) di Milano in testa ed inventori di nuovi sistemi di progettazione più sostenibili di “monoporzionato” come l’ingenere Gianpaolo Belloli di Kompresso e il responsabile comunicazione di Caffemotive propriataria del marchio Tablì Andrej Godina; da professori e ricercatori universitari della facoltà di agraria di Firenze interessatissimi a promuovere un progetto sperimentale di valorizzazione agronomica dei fondi del caffè a esperti di gestione dei rifiuti come i rappresentanti di ASCIT e della cooperativa ERICA. Nonchè attivisti ed anche curiosi attirati dal “caso studio” promosso 2 anni fa dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero.
I relatori si sono addentrati negli aspetti più tecnici della attuazione di una progettazione coerente con gli obiettivi della strategia Rifiuti Zero che richiede sempre più ineludibile il coinvolgimento della Responsabilità Estesa del Produttore come a sua tempo richiesta a Lavazza dalla lettera inviata dal Centro Ricerca Rifiuti Zero a firma di Rossano Ercolini che ha ripercorso le tappe del caso studio.
L’ingegner Belloli, esperto di packaging farmaceutico e titolare di un brevetto per la compattazione di compresse monoporzionate di caffè ha illustrato per la società Kompresso non solo questo metodo che riduce di circa l’80% il ricorso all’imballaggio plastico che comunque risulta facilmente separabile ed avviabile al riciclo ma anche modalità di progettazione di capsule “smontabili” che consentono facilmente di separare il fondo di caffè dal contenitore; Claudio Mazzini di COOP Italia ha presentato la Valutazione del Ciclo di Vita delle capsule prodotte dal proprio gruppo commerciale (svolta in collaborazione con CONAI – Consorzio Nazionale degli Imballaggi)  che consentendo di separare il fondo del caffè dal contenitore plastico (che però risulta ancora non avviabile al riciclo in quanto non ritenuto imballaggio) fa risparmiare in termini di mancate emissioni di CO2 e di recupero di materia compostabile; il rappresentante del sistema Tablì della società Caffemotive Andrej Godina ha illustrato i vantaggi del metodo di compressione del caffè che pur presentando i vantaggi del “porzionato” riduce quasi a zero le “criticita” ambientali consentendo una facile separabilità e il recupero dei materiali senza alterare il sapore del prodotto  Davide Brussa del consorzio ESE ma anche quality superior di ILLY ha descritto con grande trasparenza  il percorso di valutazione di una “cialda” rivestita con materiale cartaceo e quindi potenzialmente compostabile dove comunque rimangono ancora aspetti da risolvere ed oggetto di ulteriori approfondimenti.
Infine era presente una delegazione della società CO.IND (collegata a COOP per la progettazione) che  attraverso il suo presidente Tino Cesari ha ringraziato per l’iniziativa confermando il proprio sostegno a successivi appuntamenti. L’incontro si è chiuso con la decisione comune di attivare un tavolo permanente che riunisca gli operatori economici presenti, il Centro di Ricerca Rifiuti Zero ed il comune di Capannori e i rappresentanti delle associazioni promotori della iniziativa. Sull’argomento verrà realizzato un documentario a cura del filmaker Victor Ibanez.

Scritto da Rossano Ercolini e da Camilla Piccinini del Centro Ricerca Rifiuti Rero