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Rapporto Ispra 2020: l’Italia al 61,3% di RD. Sarebbe stato possibile senza la campagna ZW?

Pubblicato il rapporto ISPRA 2020 (relativo ai rifiuti prodotti nel 2019): l’Italia arriva al 61,3% di raccolta differenziata! Sarebbe stato possibile senza la campagna Zero Waste che dura da 20 anni?
La notizia è: Italia paese eccellente verso Zero Waste! In un anno ha aumentato di 3,1% la RD superando il muro del 60%, ormai prossimo a quel 65% che avremmo già dovuto raggiungere nel 2012. Siamo il secondo Paese in Europa a vantare questa performance…ma i meriti non sono certo dei governi, nè nazionali, nè regionali accaniti invece a promuovere l’incenerimento dei rifiuti (ricordiamo non certo con nostalgia il famigerato articolo 35 dello “sblocca Italia” renziano che voleva liberalizzare la costruzione di ulteriori inceneritori).
La produzione dei rifiuti cala lievemente attestandosi su 30 milioni di tonnellate nonostante al nord cresca.
La produzione pro capite si ferma ancora sotto i 500 kili (499) mentre il Paese inceneritorista per eccellenza esibisce ben 886 kili pro capite a conferma che gli inceneritori favoriscono sprechi e stili usa e getta basati sulle plastiche monouso.
E in questo quadro non c’è ormai solo il nord (Veneto 74,7% con Treviso all’87,7%) finalmente anche la Toscana si muove (nonostante Firenze ed ALIA) che raggiunge il 60,2% facendo segnare un corposo +4,1% grazie soprattutto all’ATO costa dove ormai quasi tutte le province sfiorano il 70% di RD con Lucca (388.000 abitanti) che raggiunge il 73,4% dove la Regione sconfitta da quello che sarà il movimento RZ voleva realizzare due nuovi inceneritori e dove invece tutti gli inceneritori sono stati chiusi!
E’ però la provincia di Prato, seppure in rallentamento a mantenere la RD più alta con il 74,5%.
Lucca capoluogo si conferma e si rafforza quale comune guida con l’81% mentre Capannori è tra i comuni con più di 25000 abitanti il più in alto con l’85,5%.
Ma anche il sud si muove. Benevento raggiunge il 71%, la Sardegna su scala regionale il 73,3% battendo la Lombardia e tallonando il Veneto.
Trapani in Sicilia, dove c’è stata negli anni una forte mobilitazione RZ si configura con il suo 56,7% (registrando circa 20 punti percentuali rispetto l’anno 2018) il traino per un’isola che continua ad avere problemi ma che appare ormai trascinata nella giusta direzione.
Questo quadro conferma che il movimento RZ aveva ragione e che le “alte sfere” che sempre hanno sostenuto che c’era necessità di inceneritori erano nel torto.
Ecco i numeri che denunciano questo errore politico interessato: nel 2003 la RD in Italia era al 17%, dopo 16 anni ed in concomitanza con la diffusione capillare del messaggio ZW (ora i comuni aderenti sono 312) l’Italia è stata portata oltre la barriera del 60%!
Da una parte i poteri politici (Regioni e Governi centrali) sempre pronti a far carte false per incenerire con il loro corollario di lobby di industria sporca;
dall’altro noi di Zero Waste Italy pronti a trasformare il no sacrosanto agli inceneritori in un SI appassionato e competente a favore dell’applicazione dei 10 passi ZW.
Abbiamo avuto ragione…Renzi è stato l’ultimo a tentare di favorire in modo sfacciato gli inceneritori ma ha perso anche in casa propria con la sconfitta “epica” dell’inceneritore di Case Passerini previsto a Sesto Fiorentino (che ora raggiunge l’85% di RD).
Questi politicanti sia nelle Regioni che a livello nazionale continuano a perorare le cause non delle buone pratiche ma dell’industria sporca riproponendo con il Recovery plan
impianti di gassificazione di rifiuti ENI (vedi il caso di Livorno) e prolizzatori insieme a COREPLA (Mantova, Livorno).
Si devono togliere di mezzo: i numeri li condannano.
Il caso della Toscana è emblematico: ALIA (l’azienda di Firenze) stava per regalare ad HERA la gestione dei rifiuti della Toscana centrale ma puntuale è arrivata la batosta che ha decretato la fine per sempre della narrazione inceneritorista cara a Renzi, Nardella e soci.
Siamo e sono orgoglioso di aver contribuito in modo rilevante a questa nuova Italia dal basso e delle buone pratiche.
Sono queste le basi per poter dire la la Rivoluzione Ecologica è ormai in atto. Facciamo pesare di più i risultati raggiunti continuando costantemente a migliorarli. Rifiuti Zero si sta rivelando nei numeri e nella sua passione, una chiave vincente per anticipare il futuro.
Rossano Ercolini