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Roma: si scoperchia il malaffare, è il momento delle buone pratiche Rifiuti Zero

Roma 9.01.2014
L’arresto di sette persone avvenuto a Roma per aver costituito un’associazione a delinquere tra le quali spicca il nome di Manlio Cerroni definito “il signore della monnezza” mette in luce ciò che comitati e associazioni e Zero Waste Italy sostenevano da anni. A Roma e nell’intero Lazio con propaggini che si ramificano in tutto il centro Italia le buone pratiche di riduzione e di raccolta differenziata porta a porta erano state strangolate da un intreccio malavitoso che ha sempre lucrato sulla riduzione della gestione dei rifiuti a mera operazione di smaltimento per foraggiare mega discariche come quella di Malagrotta a Roma ma non solo come altre disseminate tra Lazio e Umbria. Dentro questa partita perversa erano ovviamente inseriti pseudo impianti di gassificazione come quelli di Malagrotta che non ha mai funzionato e di Albano Laziale e l’inceneritore di Colleferro.

Governi regionali e comunali di centro sinistra e di centro destra si sono sempre inginocchiati di fronte a questo sistema relegando la capitale e il Lazio a livelli di raccolta differenziata irrisori. Oggi, finalmente quel sistema che ha fatto da tappo allo sviluppo delle buone pratiche ormai da anni propugnato dalla società civile è stato individuato.

E’ questo un risultato che Zero Waste Italy saluta con amarezza ma anche con soddisfazione poiché è sempre più all’ordine del giorno ciò che da anni va sostenendo per promuovere, a Roma in primis, la Strategia Rifiuti Zero. Non a caso , Zero Waste Italy proprio recentemente ha fatto convergere su Roma e nel Lazio i propri campaigners più importanti a partire dal prof. Paul Connett, passando per Jack Macy del comune di San Francisco e coinvolgendo gli attivisti più impegnati a livello nazionale ed europeo.

Ciò a supporto del comitato di Malagrotta, di Zero Waste Lazio e di tutti quei soggetti associativi che di volta in volta hanno chiesto assistenza e sostegno. Ma la denuncia, deve essere estesa: oggi, in barba alla normativa europea in gran parte del Lazio e del resto d’Italia si continua a conferire rifiuto tal quale non pretrattato in discarica configurando un gravissimo reato ambientale e non una semplice difformità nei confronti dell’attuazione della direttiva europea e delle leggi nazionali.

Chiediamo che venga ripristinata la legalità. Chiediamo che Roma e l’insieme dei comuni laziali adottino finalmente la strategia Rifiuti Zero attuando da subito una raccolta porta a porta diffusa.

Per Zero Waste Italy
Rossano Ercolini, vincitore del Goldman Prize 2013
Patrizia Lo Sciuto, coordinatrice