{"id":1051,"date":"2014-06-25T15:08:50","date_gmt":"2014-06-25T13:08:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=1051"},"modified":"2014-07-02T15:37:19","modified_gmt":"2014-07-02T13:37:19","slug":"centro-di-ricerca-rifiuti-zero-i-progetti-e-gli-obiettivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/centro-di-ricerca-rifiuti-zero-i-progetti-e-gli-obiettivi\/","title":{"rendered":"Centro di Ricerca Rifiuti Zero: i progetti e gli obiettivi"},"content":{"rendered":"<p><em>Il <strong>Centro di Ricerca Rifiuti Zero<\/strong> \u00e8 una struttura informale che vede uniti progetti anche molto diversi fra loro e connessi a <strong>molteplici discipline scientifiche, artistiche e umanistiche<\/strong>. Il compito di questa struttura \u00e8 quindi di fornire ricerche e strumenti concreti al viaggio Rifiuti Zero, che nelle sue numerose tappe bisogna di costante intuito, innovazione e creativit\u00e0 per poter andare avanti. Nonostante la variet\u00e0 dei progetti portati avanti e dei temi trattati, l&#8217;<strong>obiettivo<\/strong> di ognuna di queste ricerche \u00e8 concretamente <strong>unico<\/strong>: cooperare per il raggiungimento di Rifiuti Zero, che si delinea cos\u00ec come una filosofia genuinamente interdisciplinare.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/dieci-passi-verso-rifiuti-zero\/\">Passo 9<\/a><br \/>\nCentro di Ricerca e Riprogettazione:<br \/>\nchiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD (Raccolta Differenziata),<br \/>\nrecupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio,<br \/>\nfinalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili,<br \/>\ne alla fornitura di un feedback alle imprese<br \/>\n(realizzando la Responsabilit\u00e0 Estesa del Produttore)<br \/>\ne alla promozione di buone pratiche di acquisto,<br \/>\nproduzione e consumo.<br \/>\n(da &#8220;<em>I Dieci Passi Rifiuti Zero<\/em>&#8220;)<\/p>\n<p><div id=\"attachment_1087\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/teamcentro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1087\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/teamcentro-300x225.jpg\" alt=\"Alcuni ricercatori del Centro al corso di Formazione a Vorno, dicembre 2013\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-1087\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/teamcentro-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/teamcentro.jpg 785w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1087\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni ricercatori del Centro al corso di Formazione a Vorno, dicembre 2013<\/p><\/div><br \/>\n<strong>Che cosa \u00e8 il Centro di Ricerca Rifiuti Zero?<\/strong> In molti lo hanno chiesto, sia in Italia che all&#8217;estero. Ricordo ancora <strong>Jack Macy<\/strong>, della municipalit\u00e0 di San Francisco, farmi molte domande al riguardo, mentre da Parma sfrecciavamo a Firenze per l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/da-san-francisco-a-firenze\/\" target=\"_blank\">evento lancio<\/a> di <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/rifiutizero.firenze\" target=\"_blank\">Rifiuti Zero Firenze<\/a>. Macy cercava di capire quale fossero gli obiettivi del Centro e, soprattutto, come fosse organizzato. Mi chiese addirittura se avessi un ufficio, scatenando un mio sorriso divertito che lo fece sorridere a sua volta. Sorridevo perch\u00e8 all&#8217;epoca il Centro di Ricerca era in un ufficetto all&#8217;interno dell&#8217;edificio del Comune di Capannori: a mala pena c&#8217;era una scrivania per Rossano Ercolini, il coordinatore, quando doveva lavorare al computer e incontrare visitatori.<\/p>\n<p><strong>Centro di Ricerca: struttura e organizzazione<\/strong><br \/>\nCome in altre cose, Rifiuti Zero in Italia \u00e8 molto spesso informale nella sua organizzazione, e cos\u00ec anche il Centro di Ricerca. Con la nuova sede \u2013 inaugurata il 1 aprile &#8211; non ha perso la sua struttura informale, ma dispone adesso di una sala conferenze e proiezioni, tirocinanti laureandi e pi\u00f9 spazio di manovra per i progettisti che lo necessitano. Vi \u00e8 si un <a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/comitato-scientifico\/\">comitato scientifico<\/a> e un <a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/team-operativo\/\">team-operativo<\/a>, un presidente \u2013 carica onoraria data a <a href=\"http:\/\/www.americanhealthstudies.org\/connett.bio.html\" target=\"_blank\">Paul Connett<\/a> \u2013 e un coordinatore: ma la struttura non \u00e8 gerarchizzata come in altre organizzazioni, tali ONG o associazioni. I progetti sono a budget zero o comunque molto basso e il laccio trainante di tutte le iniziative \u00e8 la <strong>passione civile individuale<\/strong>, tramite la condivisione delle proprie competenze e studi \u2013 <strong>expertize<\/strong> &#8211; .<br \/>\nNon vi \u00e8 un vero e proprio centro sinergico che collega i vari progetti, se non la presenza del coordinatore che li segue singolarmente. In ogni caso, ogni progettista gode di grande indipendenza, e poich\u00e9 entra in gioco l&#8217;expertize, si lascia molta libert\u00e0 di manovra.<\/p>\n<p><strong>Il fine ultimo e i vari progetti<\/strong><br \/>\nL&#8217;<strong>obiettivo<\/strong> del Centro di Ricerca \u00e8 studiare modi per arrivare a <strong>non produrre pi\u00f9 rifiuti<\/strong>. Per farlo, mette in campo ricerche su fronti diversi, che vanno dal design, l&#8217;agronomia, la sociologia, all&#8217;arte. Tuttavia, come da definizione, la prima analisi riguarda il rifiuto residuo, ossia ci\u00f2 che non \u00e8 riciclabile. In termini operativi, si tratta di andare ad <strong>analizzare empiricamente<\/strong> cosa c&#8217;\u00e8 nelle piattaforme dei rifiuti urbani residui (<strong>RUR<\/strong>). A Capannori, alcuni ricercatori del Centro lo fanno almeno un paio di volte al  mese, una per i rifiuti relativi alle utenze delle famiglie, un&#8217;altra per le \u201cutenze speciali\u201d &#8211; negozi, piccole aziende, magazzini -. Dalle caratteristiche dei rifiuti della piattaforma di Salanetti &#8211; uno dei quattro centri di raccolta del comune di Capannori -, si capisce quali siano gli oggetti e i materiali non smaltibili pi\u00f9 usati e si va a studiare le possibili alternative che potrebbero poi essere presentate alle industrie. Si parla quindi di <strong>riprogettazione<\/strong>, ovvero il portare avanti ricerche che permettano la creazione di prodotti interamente smaltibili e la messa al bando di quelli non riciclabili.<br \/>\nI progetti attualmente portati avanti sono molteplici.<\/p>\n<p><strong>Design e Riuso<\/strong><br \/>\n<div id=\"attachment_1076\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/DSC_0272MOD.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1076\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/DSC_0272MOD-300x200.jpg\" alt=\"Il Museo degli (O)Errori\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"size-medium wp-image-1076\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/DSC_0272MOD-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/DSC_0272MOD-1024x682.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1076\" class=\"wp-caption-text\">Il Museo degli (O)Errori<\/p><\/div><br \/>\nSul fronte riprogettazione, il Centro, dalle analisi del RUR di Salanetti, ha notato che molti dei rifiuti erano <strong>capsule di caff\u00e8 <\/strong>. Ha seguito poi una <a href=\"http:\/\/www.comune.capannori.lu.it\/node\/7562\" target=\"_blank\">lettera aperta<\/a> all&#8217;azienda nel 2011 che ha portato, qualche tempo dopo, ad un <a href=\"http:\/\/www.comune.capannori.lu.it\/node\/7947\" target=\"_blank\">incontro<\/a> presso l&#8217;Innovation Center di Lavazza (Torino), iniziando cos\u00ec un percorso di confronto con AIIPA che \u00e8 divenuto un caso nazionale. Proprio in questo frangente, la designer Camilla Piccinini ha iniziato a studiare le possibili alternative alle capsule usa e getta non riciclabili.<br \/>\nSempre dalle ricerche sul RUR, \u00e8 stato poi creato da Ercolini, con \u201cun&#8217;intuizione degna della scuola elementare\u201d (parole sue), il <strong>Museo degli (O)Errori di progettazione<\/strong>, ossia un mobiletto di legno preso nel Centro di Riuso al cui interno sono stati messi diversi oggetti non riciclabili della vita quotidiana, come un bric di Estath\u00e8, un rasoio usa e getta, imballaggi per cibo, spazzolini da denti. Ercolini \u00e8 solito portarselo in giro a varie conferenze ed incontri per mostrare visivamente di cosa si parla quando si dice \u201crifiuto residuo\u201d, riprogettazione e Responsabilit\u00e0 Estesa del Produttore. Da questa idea \u00e8 scaturita poi quella di creare un allestimento fisso del Museo nella nuova sede Centro, nonch\u00e8 dare nuovo smalto anche a quello mobile di Ercolini. Di questi progetti si stanno occupando la Piccinini e Giorno Ceccotti, designer anche lui.<br \/>\nL&#8217;altro progetto, che vede uniti riprogettazione e riuso, \u00e8 il <strong>Centro di Riuso a Capannori<\/strong> \u2013 di cui si parler\u00e0 in modo pi\u00f9 approfondito in un prossimo articolo -, nato grazie alla sinergia tra il Centro di Ricerca e Caritas, e portato avanti sempre dalla Piccinini e da Amina Santi, referente di Caritas e membro del direttivo di <a href=\"http:\/\/www.ascit.it\/\" target=\"_blank\">ASCIT<\/a>.<br \/>\nVisto che nel \u201csacco grigio&#8221;, si trovavano soprattutto pannolini, un progetto intero \u00e8 stato dedicato alla diffusione della buona pratica dei <strong>pannolini lavabili<\/strong>. Di ci\u00f2 si \u00e8 occupato soprattutto Andrea Nervi, referente unico di <a href=\"http:\/\/www.ecobimbi.com\/\" target=\"_blank\">Ecobimbi<\/a>, l&#8217;azienda che ha messo a disposizione gli \u201ceco\u201d pannolini sin dal progetto pilota del 2008.<br \/>\nRecentemente si \u00e8 svolta a Milano presso la Cascina Cuccagna la quinta edizione di <a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/rifiuti-zero-al-good-design-up-best-up\/\" target=\"_blank\">Good Design Up<\/a>, dall&#8217;8 al 13 aprile, sul tema \u201cSemi per crescere\u201d. Il Centro \u00e8 partner, insieme a <a href=\"http:\/\/zerowasteitaly.blogspot.it\/\" target=\"_blank\">Zero Waste Italy<\/a>, di questa iniziativa e partecipa alla mostra \u201c<strong>La stanza dei seminatori<\/strong>\u201d, dove \u00e8 presentata una mini guida che spiega ai bambini i Dieci Passi della strategia. Curata da Antonia Teatino e Barbara Pollini, la mini guida \u00e8 un progetto di <a href=\"http:\/\/www.animamundi.it\/\" target=\"_blank\">Anima Mundi<\/a> con partner <a href=\"http:\/\/www.bestup.it\/new\/index.php\" target=\"_blank\">Best Up<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.o2italia.org\/O2italia_Liaison.html\" target=\"_blank\">o2italia<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.nuup.it\/\" target=\"_blank\">NUUP<\/a>, sustainable creativity.<\/p>\n<p><strong>Agraria<\/strong><br \/>\nSul fronte agrario abbiamo la ricerca di Antonio di Giovanni \u2013 agronomo \u2013 che nel 2013 ha condotto uno studio regionale sulle diverse imprese toscane che si occupano di produrre e commerciare <strong>compost<\/strong>. Questi dati sono poi stati utilizzati nella stesura della proposta del Piano Regionale Rifiuti Zero. Successivamente, di Giovanni si \u00e8 proposto in un&#8217;altra impresa, in collaborazione con la Facolt\u00e0 di Agraria dell&#8217;universit\u00e0 di Firenze, che ha visto coinvolte alcune scuole primarie del comune di Capannori. Tema del progetto, il riutilizzo dei <strong>fondi di caff\u00e8<\/strong> dei bar come compost base per la coltivazione domestica di <strong>funghi<\/strong>. Tale idea, gi\u00e0 sviluppata negli Stati Uniti e in Germania, ha dato origine ad una start up, <a href=\"http:\/\/www.funghiespresso.com\/\" target=\"_blank\">Funghi Espresso<\/a>, che si sta costituendo come azienda in questi mesi.<\/p>\n<p><strong>Arte<\/strong><br \/>\nL&#8217;arte, in tutte le sue forme, si \u00e8 rivelata essenziale nel dare nuova vita al rifiuto residuo, conferendogli<strong> dignit\u00e0 e bellezza<\/strong>, oltre che un <strong>uso sociale<\/strong>. A questo proposito, Stefania Brandinelli &#8211; scultrice e artista di Pietra Santa &#8211; e Patrizia Pappalardo \u2013 web designer e manager del sito del Centro di Ricerca e di Zero Waste Italy &#8211; hanno creato il portale <a href=\"http:\/\/www.arterifiutizero.it\/\" target=\"_blank\">arterifiutizero.it<\/a>, dove si intende dare spunti per l&#8217;<strong>impiego del residuo<\/strong> e, soprattutto, dare il via ad una discussione tra artisti su progetti concernenti i rifiuti intesi come materiale artistico.<\/p>\n<p><strong>Sociologia e Antropologia<\/strong><br \/>\nVista la straordinaria adesione che Rifiuti Zero ha avuto in Italia, si \u00e8 sentita la necessit\u00e0 di ampliare l&#8217;orizzonte di ricerca del Centro a materie che possono permettere lo studio dell&#8217;impatto di questa filosofia nella societ\u00e0 italiana. A questo proposito, Riccardo Pensa \u2013 sociologo \u2013 sta conducendo una ricerca sulle <a href=\"http:\/\/www.volontariatoepartecipazione.eu\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/FVPWP06Pensa.pdf\" target=\"_blank\">amministrazioni aderenti a Rifiuti Zero<\/a>, valutandone l&#8217;andamento per quanto riguarda le iniziative concrete relative alla strategia, i dati della raccolta differenziata e le buone pratiche portate avanti.<br \/>\nAltro progetto relativo alle discipline \u201cumane\u201d \u00e8 quello che sta conducendo la sottoscritta \u2013 antropologa -, che sta cercando di capire chi sono gli <strong>zero wasters in Italia<\/strong>, come funzioni la rete nazionale e che relazioni ci siano con la sfera internazionale.<\/p>\n<p>Il Centro di Ricerca \u00e8 quindi un progetto <em>on going<\/em>, un&#8217;incubatrice di idee, e sar\u00e0 in continua evoluzione e sviluppo fin tanto che scienziati, tecnici, artisti e operai di diverse discipline saranno mossi dalla passione civile e dall&#8217;interesse non solo del proprio territorio &#8211; <em>not in my backyard<\/em> &#8211; ma di tutte le terre che necessitano soluzioni alternative per fronteggiare una realt\u00e0 non sostenibile. E&#8217; un viaggio, come del resto anche la stessa filosofia Rifiuti Zero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p><em>Il Centro di Ricerca Rifiuti Zero \u00e8 una struttura informale che vede uniti progetti anche molto diversi fra loro e connessi a molteplici discipline scientifiche, artistiche e umanistiche. Il compito di questa struttura \u00e8 quindi di fornire ricerche e strumenti concreti al viaggio Rifiuti Zero, che nelle sue numerose tappe bisogna di costante intuito, innovazione e creativit\u00e0 per poter andare avanti. Nonostante la variet\u00e0 dei progetti portati avanti e dei temi trattati, l&#8217;obiettivo di ognuna di queste ricerche \u00e8 concretamente unico: cooperare per il raggiungimento di Rifiuti Zero, che si delinea cos\u00ec come una filosofia genuinamente interdisciplinare.<\/em><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1102,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,19],"tags":[18,16,15,17,13,14],"class_list":["post-1051","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-in-evidenza","category-zero-waste-rubrica","tag-arte-rifiuti-zero","tag-centro-di-ricerca-verso-rifiuti-zero","tag-dieci-passi","tag-good-design","tag-rifiuti-zero","tag-zero-waste"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/DSC_0294MOD.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1051"}],"version-history":[{"count":58,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1051\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1219,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1051\/revisions\/1219"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}