{"id":1336,"date":"2014-09-23T15:44:57","date_gmt":"2014-09-23T13:44:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=1336"},"modified":"2014-09-23T15:47:24","modified_gmt":"2014-09-23T13:47:24","slug":"effecorta-sfuso-riuso-e-qualita-a-km-0","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/effecorta-sfuso-riuso-e-qualita-a-km-0\/","title":{"rendered":"Effecorta: sfuso, riuso e qualit\u00e0 a km 0"},"content":{"rendered":"<p><em><strong><a href=\"http:\/\/www.effecorta.it\/fc\/\" target=\"_blank\">Effecorta<\/a><\/strong> \u00e8 una bottega a Marlia, frazione di Capannori. Entrando, la sensazione \u00e8 quella di varcare la soglia per un altro tempo, forse un po&#8217; per il \u201cbuongiorno\u201d sorridente della commessa, forse un po&#8217; per come si presenta la merce. Cereali, legumi secchi, biscotti, pasta all&#8217;uovo, pasta di grano, farine di vario tipo, e ancora formaggi, alcuni insaccati, olio, vino, birra, saponi, cosmetici, detersivi, uova,verdure fresche, tisane e infusi, croccantini per cani e gatti&#8230;tutto \u00e8 prodotto a <strong>chilometri zero<\/strong>, tutto \u00e8 con un <strong>packaging minimale<\/strong> o assente. Primo negozio di una <em>start up<\/em> in espansione, Effecorta ha regole rigide che ogni punto deve seguire per mantenere il marchio. Le parole d&#8217;ordine sono sfuso, riuso e qualit\u00e0 a chilometri zero, per una <strong>societ\u00e0 sostenibile<\/strong>. Questa buona pratica fattasi impresa, sta contribuendo attivamente alla diminuzione di rifiuti, alla creazione di un <strong>sistema economico di filiera corta<\/strong> che incentiva la produzione locale e alla sensibilizzazione della popolazione verso quel che \u00e8 chiamato \u201cconsumo consapevole e critico\u201d. Per questi motivi, Effecorta si presenta come un&#8217;<strong>azione<\/strong> concreta di <strong>empowerment economico<\/strong> e sociale della popolazione locale.<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>Il negozio <\/strong><br \/>\nDei dispenser collocati alle pareti della prima saletta ti permettono di dosare la quantit\u00e0 di prodotto desiderato, che poi verr\u00e0 pesato e prezzato alla cassa. Una paletta, invece, ti aiuter\u00e0 a riempire la busta in carta della quantit\u00e0 di farina o legumi che vuoi. La tua mano, inguantata di plastica, la riempir\u00e0 invece di pasta lunga, biscotti e cioccolatini \u2013 durante il periodo di Natale &#8211; .<br \/>\nLatticini e insaccati, in piccola quantit\u00e0, sono disposti in frigo, e passando per il mobiletto delle tisane e infusi \u2013 disposti in bei vasi di vetro trasparente \u2013 si accede alla seconda stanza, quella dei \u201cliquidi e delle creme\u201d. Contenitori metallici che si risolvono in rubinetti regolabili dispensano, sul lato sinistro, saponi e shampoo, creme per il corpo e per le mani, e altri elementi di cosmetica. I detersivi sono posti un poco pi\u00f9 avanti. Sul lato destro, invece, si trovano contenitori simili ma pieni di olio, vino bianco e rosso, birra e miele. Ogni contenitore ha ben chiara l&#8217;etichetta con scritto il prodotto, il prezzo al chilo\/litro, e la provenienza con un numero accanto. In entrambe le salette, infatti, \u00e8 appesa una cartina della zona, dove i punti in evidenza numerati marchiano il luogo di provenienza di ogni prodotto, cos\u00ec che tutti possano sapere cosa stanno comprando. Massima trasparenza.<br \/>\n<div id=\"attachment_1341\" style=\"width: 193px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dispenser.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1341\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/dispenser.jpg\" alt=\"Come utilizzare i dispenser\" width=\"183\" height=\"275\" class=\"size-full wp-image-1341\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1341\" class=\"wp-caption-text\">Come utilizzare i dispenser<\/p><\/div><br \/>\nSolitamente, l&#8217;avventore tipico arriva con un contenitore vuoto che riempie del prodotto desiderato, ma per gli impreparati si possono acquistare a pochi centesimi bottiglie in vetro per birra, vino, olio, barattoli di varie dimensione per il miele. Per i saponi e le creme c&#8217;\u00e8 la stessa scelta, ma in plastica, rigorosamente non usa e getta. Alla cassa si pesa il tutto, si fa il conto, ma non \u00e8 una busta di plastica che ti viene data con dentro ci\u00f2 che hai comprato, ma una di carta grande senza manici. Ho avuto la sensazione che la forma del contenitore fosse, in parte, per invogliare il cliente a venire con un proprio sacchetto di tela o borsa, senz&#8217;altro pi\u00f9 comodo e pi\u00f9 sostenibile. In alternativa \u00e8 possibile acquistare una shopping bag in tela nel negozio stesso.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;idea<\/strong><br \/>\nHo conosciuto di persona Pietro, socio fondatore di Effecorta e membro del Centro di Ricerca Rifiuti Zero, ad una riunione a Capannori del Centro, fatta insieme ai membri dell&#8217;associazione di Ambiente e Futuro. Ci siamo poi sentiti successivamente via telefono. Volevo capire come era nata l&#8217;idea di un negozio simile, l&#8217;organizzazione e lo sviluppo della <em>start up<\/em>.<br \/>\nEffecorta a Capannori apre i battenti nel 2009. L&#8217;idea parte da Pietro, che con un gruppo di amici vuole creare un punto vendita che unisca pi\u00f9 elementi che fino ad allora si potevano trovare in negozi distinti: la distribuzione alla spina (sfuso), il prodotto di filiera corta (chilometro zero), uno spazio in cui avessero peso anche certi valori sociali, come la sostenibilit\u00e0.<br \/>\n\u201cE&#8217; quello che stiamo facendo con Effecorta\u201d, mi dice. \u201cLo sfuso incentiva il riuso, che a sua volta porta ad una diminuzione dei rifiuti. La filiera corta \u00e8 pi\u00f9 sostenibile di un mercato di importazione perch\u00e8 ci sono meno spostamenti, quindi meno emissioni, meno inquinamento. In pi\u00f9 valorizziamo la produzione locale e ne incentiviamo l&#8217;economia. Fra il produttore e il consumatore c&#8217;\u00e8 un solo intermediario: noi\u201d. Si va quindi a parlare della promozione di consumo consapevole e critico e Pietro stesso sottolinea che il cliente di Effecorta \u00e8 chi cerca la <strong>qualit\u00e0 unita all&#8217;idea di sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale<\/strong>.<br \/>\n<strong><br \/>\n<div id=\"attachment_1342\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/legumi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1342\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/legumi.jpg\" alt=\"Contenitori di pasta, legumi e cereali: lo sfuso non ha bisogno di packaging elaborato\" width=\"200\" height=\"149\" class=\"size-full wp-image-1342\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1342\" class=\"wp-caption-text\">Contenitori di pasta, legumi e cereali: lo sfuso non ha bisogno di packaging elaborato<\/p><\/div><br \/>\nL&#8217;esperienza<\/strong><br \/>\nEffecorta, come gi\u00e0 detto, \u00e8 una start up. Pietro \u2013 che \u00e8 anche proprietario del marchio \u2013 e suo cugino sono i due soci amministratori, ma ogni negozio \u00e8 indipendente. \u201cIl nostro compito \u00e8 solo quello di aiutare ad aprire e dare le linee guida, fondamentali per non perdere di vista gli obiettivi ultimi\u201d, mi dice. Oltre al negozio di Capannori, sono stati aperti altri tre punti in cinque anni. Uno a Ferrara \u2013 che ha purtroppo dovuto chiudere in seguito al terremoto -, uno a Milano, molto grande, e uno a Prato. Tutti i negozi \u2013 compreso quello di Ferrara prima della chiusura \u2013 vanno molto bene. Perch\u00e8 ci\u00f2 avvenga \u00e8 necessario seguire un disciplinare molto rigido \u201cperch\u00e8 siamo nel commercio ed \u00e8 possibile farsi prendere la mano, se mi capisci. Ed \u00e8 quello che non vogliamo. L&#8217;idea fondamentale deve essere rispettata da tutti i soci.\u201d<br \/>\nI <strong>punti fondamentali<\/strong> del disciplinare si possono riassumere in:<br \/>\n&#8211; pi\u00f9 prodotti possibili entro i 70 km di raggio dal punto vendita;<br \/>\n&#8211; ricerca continua per recupero contenitori;<br \/>\n&#8211; rispetto delle persone (chi coltiva, chi vende, chi compra). <\/p>\n<p><strong>Gli obiettivi<\/strong><br \/>\nQuando chiedo a Pietro quale sia l&#8217;obiettivo principale dell&#8217;azione Effecorta, lui mi risponde semplicemente \u201c<strong>cambiare il mercato<\/strong>. Cambiare le regole passando dalle regole stesse, e non dalla sola contestazione\u201d. Come? Aprendo altri cinque punti entro il 2018, rendendo Effecorta una catena di negozi di piccolo taglio. \u201cL&#8217;importante \u00e8 raggiungere un numero significativo per poterci esprimere come soggetto forte sui tavoli del consumo nazionali\u201d. In questo caso inizierebbero  un&#8217;azione propositiva che andrebbe ben oltre il semplice esistere. \u201cVogliamo potere di contratto a livello nazionale, vogliamo diventare abbastanza forti da poter dire la nostra e farci ascoltare\u201d. E la strada intrapresa sembra quella giusta. Negli ultimi anni si sta verificando una tendenza da parte della popolazione verso un consumo consapevole, soprattutto nei confronti di quel che mangia. Ed Effecorta sembra presentare loro una valida alternativa. \u201cLa persona che viene da noi vuole sapere, oltre alla provenienza del prodotto, anche come cucinarlo. Abbiamo pubblicato pure un libro di ricette con la Maria Pacini Fazzi [casa editrice lucchese]. Quindi il cliente compra non solo una cosa, ma anche la conoscenza nel cucinarla. Il futuro \u00e8 la societ\u00e0 della conoscenza\u201d, anche per l&#8217;alimentazione, spiega Pietro.<br \/>\n<div id=\"attachment_1343\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/km0.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1343\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/km0-300x150.jpg\" alt=\"La mappa indica la distanza di ogni produttore dal negozio Effecorta\" width=\"300\" height=\"150\" class=\"size-medium wp-image-1343\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/km0-300x150.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/km0.jpg 317w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1343\" class=\"wp-caption-text\">La mappa indica la distanza di ogni produttore dal negozio Effecorta<\/p><\/div><br \/>\n<strong>I raggiungimenti<\/strong><br \/>\nL&#8217;iniziativa Effecorta, vuoi per la sua inventiva e originalit\u00e0 concreta, vuoi per l&#8217;inserimento nel contesto capannorese, divenuto noto con lo svilupparsi della rete Rifiuti Zero, \u00e8 divenuta un caso nazionale. Ogni due mesi organizzano seminari che contano numerosi partecipazioni e Pietro mi spiega che da quando hanno aperto il punto di Marlia, hanno ricevuto 750 richieste di adesione da tutta Italia. In pi\u00f9, grazie al modo di vendere alla spina, che incentiva il riuso, stanno attivamente contribuendo alla diminuzione di rifiuti. \u201cConsidera che a dicembre 2013 abbiamo venduto 36.000 contenitori e ne abbiamo ritirati 21.600. Abbiamo ottenuto quasi un 60 per cento di recupero, che moltiplicato per i cinque anni di attivit\u00e0 significa un numero consistente di contenitori non buttati\u201d, conclude Pietro.<br \/>\nL&#8217;idea che sta dietro a Effecorta nasce staccata da Rifiuti Zero e, come Pietro mi dice al telefono, \u00e8 stato il Centro di Ricerca a contattarli come esempio di buona pratica e chiedere a lui e agli altri soci di poter creare un gruppo operativo che potesse promuovere questa esperienza in Italia.<br \/>\nLa filiera corta, il riuso dei contenitori e l&#8217;idea dello sfuso sono tutt&#8217;altro che nuovi. Mia madre quando era piccola andava a prendere il latte dal contadino, e la bottiglia se la portava da casa. Comprare il vino gi\u00e0 imbottigliato \u00e8 una cosa che pu\u00f2 sembrar normale adesso, ma ricordo mio padre e mio nonno imbottigliarlo in cantina, dopo averlo comprato (o prodotto) e messo in grandi damigiane. Lo stesso per l&#8217;olio, e avere l&#8217;acqua in casa \u2013 tuttora &#8211; per molti significa averla presa alla fontana. Se \u00e8 vero che viene naturale pensare che queste azioni possano risultare \u201cnormali\u201d in un contesto rurale, l&#8217;apertura e il buon andamento di punti Effecorta a Milano \u2013 metropoli &#8211; e a Prato \u2013 polo industriale tessile &#8211; ci dice per lo meno che anche in citt\u00e0 il riuso, lo sfuso e la filiera corta sono valori che si tramutano in azioni quotidiane concrete, come il non buttare via la bottiglia di vetro e riempirla successivamente di vino, acqua, olio, birra.<br \/>\n<div id=\"attachment_1344\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/olio-vino.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1344\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/olio-vino.jpg\" alt=\"La buona pratica dello sfuso incentiva il riuso di contenitori\" width=\"259\" height=\"194\" class=\"size-full wp-image-1344\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1344\" class=\"wp-caption-text\">La buona pratica dello sfuso incentiva il riuso di contenitori<\/p><\/div><br \/>\nConcludendo, questa start up, basata su principi semplici e buone pratiche, \u00e8 un altro esempio di <strong>empowerment della popolazione<\/strong>. Se \u00e8 possibile che Rifiuti Zero abbia contribuito a creare un ambiente prospero per la creazione e la messa appunto dell&#8217;iniziativa, nonch\u00e9 l&#8217;apertura del primo punto a Capannori, \u00e8 anche vero che la stessa impresa sta facendo da supporto per la propagazione di certe buone pratiche che sono basiche per la strategia Rifiuti Zero, fra l&#8217;altro.<br \/>\n<strong>Il cittadino<\/strong> &#8211; come gestore del punto vendita, come ideatore dell&#8217;impresa, come cliente, come produttore che vende i propri prodotti \u2013 contribuisce a pieno allo sviluppo non solo di un mercato scollegato dalla logica imprenditoriale del capitalismo globale, ma che incrementa la produzione locale e certe buone pratiche. Il circuito economico-ambientale che nasce, non fa altro che generare empowerment economico, occupazionale e ambientale nella societ\u00e0 locale di riferimento, laddove empowerment significa l&#8217;azione diretta e consapevole della comunit\u00e0 nella creazione di una societ\u00e0 migliore e pi\u00f9 vicina alle necessit\u00e0 dell&#8217;individuo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Effecorta \u00e8 una bottega a Marlia, frazione di Capannori. Entrando, la sensazione \u00e8 quella di varcare la soglia per un altro tempo, forse un po&#8217; per il \u201cbuongiorno\u201d sorridente della commessa, forse un po&#8217; per come si presenta la merce. Cereali, legumi secchi, biscotti, pasta all&#8217;uovo, pasta di grano, farine di vario tipo, e ancora [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1340,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,19],"tags":[],"class_list":["post-1336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-in-evidenza","category-zero-waste-rubrica"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/iniziale.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1336"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1348,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1336\/revisions\/1348"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1340"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}