{"id":1419,"date":"2014-10-22T11:46:03","date_gmt":"2014-10-22T09:46:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=1419"},"modified":"2014-10-22T11:46:03","modified_gmt":"2014-10-22T09:46:03","slug":"le-origini-di-rifiuti-zero-le-tre-stalingrado-parma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/le-origini-di-rifiuti-zero-le-tre-stalingrado-parma\/","title":{"rendered":"Le origini di Rifiuti Zero. Le Tre Stalingrado \u2013 Parma"},"content":{"rendered":"<p><em>Parma, si sa, \u00e8 nel cuore della Food Valley: Parmigiano, Prosciutto Crudo, la stessa Barilla ha terreni ed impianti qui. La citt\u00e0 \u00e8 a misura d&#8217;uomo, graziosa e pulita, un bel posto dove vivere. E ci sono persone che si impegnano perch\u00e8 rimanga tale. L&#8217;<a href=\"http:\/\/www.gestionecorrettarifiuti.it\/\" target=\"_blank\">Associazione Gestione Corretta dei Rifiuti e delle Risorse<\/a> (AGCR) \u00e8 un gruppo di cittadini, ritrovatisi attivisti, che lotta contro l&#8217;inceneritore portando avanti Rifiuti Zero come alternativa per una corretta gestione dei rifiuti. Si muovono soprattutto sul piano culturale, come tengono a sottolineare, organizzando incontri con esperti \u2013 molti internazionali -, e con le scuole. Le loro manifestazioni sono fiaccolate silenziose, \u201cperch\u00e8 ci\u00f2 per cui protestiamo \u00e8 grave e non ha bisogno di slogan\u201d. Nonostante l&#8217;accensione dell&#8217;inceneritore nel 2013, gli attivisti parmigiani capirono di aver per\u00f2 vinto la \u201c<strong>battaglia culturale<\/strong>\u201d: la popolazione sapeva, era cosciente di ci\u00f2 che stava accadendo. E questo ha dato loro la forza di continuare la battaglia, ora finalizzata alla chiusura dell&#8217;inceneritore.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il No all&#8217;inceneritore di Parma<\/strong><br \/>\nIncontro Aldo ed Emanuela, due attivisti dell&#8217;associazione, alla grande manifestazione di Torino No Inceneritore del 2 luglio 2013. Li rincorro addirittura in un parcheggio, visto che dopo il loro intervento se ne sarebbero dovuti andare velocemente, chiedendo i contatti. Alcuni mesi dopo sarei stata a Parma al Hotel Savoy \u2013 di cui Aldo \u00e8 il titolare \u2013 a parlare con loro della situazione. Emanuela \u00e8 consigliere del comitato, mentre Aldo \u00e8 vicepresidente, ed usa il suo talento di giornalista per scrivere di media tre comunicati stampa al giorno, tenendo aggiornato il sito.<br \/>\nIl primo nucleo dell&#8217;AGCR \u00e8 nato nel 2006, quando si inizi\u00f2 a parlare dell&#8217;inceneritore. A costituirlo erano attivisti gi\u00e0 reduci dalla battaglia contro un impianto a turbogas, \u201cma erano solo in quattro, contro i media e l&#8217;amministrazione dell&#8217;epoca che sembrava volerlo a tutti i costi\u201d, dice Emanuela. Come poi mi racconter\u00e0 Francesco, un altro attivista e \u201csponsor\u201d delle azioni dell&#8217;AGCR, il movimento rinacque in seguito all&#8217;ottima riuscita di un incontro fra cittadinanza e amministrazione sulla questione inceneritore (2 aprile del 2009), dove l&#8217;AGCR pot\u00e9 far luce pubblicamente su diverse problematiche che l&#8217;accensione di un impianto simile avrebbe portato alla citt\u00e0 e dintorni. Con l&#8217;aumento di attivisti impegnati nella lotta, i successivi due anni furono densi di eventi \u2013 come l&#8217;organizzazione di Flash mob in citt\u00e0 e a Cibus, nel 2010 &#8211; ed <strong>azioni anche giudiziarie<\/strong> &#8211; come la presentazione di esposti alla Magistratura di Parma -, tanto che il \u201cnucleo\u201d del comitato era in contatto via skype quotidianamente, \u201cignorando lavoro e famiglie, abbiamo per\u00f2 fatto qualcosa di incredibile, creato cultura tra la popolazione\u201d, citando ancora le parole di Francesco.<br \/>\n<em>La battaglia culturale<\/em><br \/>\n\u201cL&#8217;obiettivo principale \u00e8 stato quello di una campagna massiccia di informazione alla popolazione sul tema dell&#8217;inceneritore\u201d, mi spiega Emanuela. \u201cAvevamo contro i media che sostenevano limpidamente l&#8217;amministrazione. Quindi abbiamo pensato che l&#8217;unico modo potente per farci ascoltare era chiamare alcuni fra i massimi esperti sulla questione, come Paul Connett, Jack Macy, Rossano Ercolini, Enzo Favoino. Abbiamo fatto anche una serata di grande impatto di medici, con la professoressa Gentilini. Loro hanno dichiarato pubblicamente che l&#8217;inceneritore \u00e8 dannoso alla salute\u201d. Gli eventi sono solitamente organizzati all&#8217;auditorium Paganini, la struttura pi\u00f9 grande di Parma. \u201cQuasi 800 posti ed era sempre pieno\u201d, commenta Aldo.<br \/>\n<div id=\"attachment_1426\" style=\"width: 309px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/PAGANINI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1426\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/PAGANINI.jpg\" alt=\"Le serate informative dell&#039;AGCR sono state spesso molto partecipate\" width=\"299\" height=\"168\" class=\"size-full wp-image-1426\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1426\" class=\"wp-caption-text\">Le serate informative dell&#8217;AGCR sono state spesso molto partecipate<\/p><\/div><br \/>\n\u201cIl camino \u00e8 acceso, ma abbiamo vinto la battaglia culturale\u201d, spiega Aldo, \u201cperch\u00e8 <strong>la popolazione sa cosa sta  succedendo ed \u00e8 consapevole<\/strong> di che cosa significhi avere un inceneritore alle porte della citt\u00e0. Il problema \u00e8 che siamo arrivati tardi. Il progetto era gi\u00e0 in auge quando l&#8217;amministrazione \u00e8 cambiata, ed ogni ricorso \u00e8 stato vano\u201d.<br \/>\nCome gi\u00e0 menzionato, avere una cittadinanza informata, consapevole ed educata riguardo il contesto in cui vive \u00e8 un elemento fondamentale del processo di <strong>empowerment sociale<\/strong>. Significa anche avere una <strong>cittadinanza attiva<\/strong>, che pu\u00f2 percepire il significato di ogni azione compiuta sul territorio. Incontri pubblici, progetti di <strong>educazione ambientale<\/strong> nelle scuole, assemblee scolastiche sul tema&#8230;anche le manifestazioni in piazza erano a scopo non solo informativo, ma anche educativo. La <em>verve<\/em> che gli attivisti parmigiani hanno messo in questa missione \u00e8 poi stata premiata.<br \/>\n<em>L&#8217;attenzione alla salute<\/em><br \/>\nCome in tutti i contesti in cui si lotta contro un inceneritore, l&#8217;informazione e di conseguenza la formazione\/educazione della cittadinanza va di pari passo con il <strong>tema della salute<\/strong>. L&#8217;attuale presidente dell&#8217;AGCR, il dottor Guerra, \u00e8 anche medico dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.isde.org\/\" target=\"_blank\">ISDE<\/a> (Associazione Medici per l&#8217;Ambiente). Incontrandolo nel suo studio in citt\u00e0, Guerra mi dice che nel 2010, diversi medici sottoscrissero un appello sotto forma di lettera che chiedeva l&#8217;immediata sospensione dell&#8217;inceneritore, azione che fu chiamata \u201c<a href=\"http:\/\/web.resmarche.it\/resmarche\/docs\/329.pdf\" target=\"_blank\">I medici chiamano Parma<\/a>\u201d. Come mi spiegher\u00e0 poi anche Angelo, un altro attivista e biologo che si \u00e8 occupato delle analisi sul latte materno, uova e carne di pollo, \u201ci livelli di diossina su prelievi presi in zone dell&#8217;Appennino parmense non sono differenti da quelli rilevati nelle terre vicino l&#8217;inceneritore. E pensare che i terreni dell&#8217;Appennino non dovrebbero essere inquinati\u201d. La conclusione di entrambi \u00e8 la medesima: essendo in piena Pianura Padana, dove l&#8217;inquinamento \u00e8 di per s\u00e9 alto, fare un inceneritore \u00e8 \u201cpura follia\u201d: non solo perch\u00e8 Parma \u00e8 nella Food Valley, ma anche per un semplice fatto di \u201coverdose\u201d di inquinamento sulle popolazioni umane e animali. Inoltre, come mi fa notare il dottor Guerra, la Asl si \u00e8 occupata di monitorare il livello di diossina presente nei terreni vicino l&#8217;inceneritore, tramite l&#8217;analisi di sangue e urina della popolazione nell&#8217;area parmense, per vedere se i marcatori specifici legati alle diossine aumentano e come incidono a breve termine. <\/p>\n<p><strong>Il muro di gomma<\/strong><br \/>\nSpesso gli <em>zerowasters<\/em> in Italia parlano del proverbiale \u201cmuro di gomma\u201d, ossia le autorit\u00e0 &#8211; <em>urban regime<\/em> &#8211; con cui si scontrano nella battaglia contro l&#8217;opera sgradita, nella fattispecie di amministrazioni locali, gruppo di industriali, azienda locale per la gestione dei rifiuti e via dicendo. Oltre a queste \u201cclassiche\u201d opposizioni, a Parma si sono dovuti confrontare anche con la diocesi. \u201cL&#8217;altro muro contro cui abbiamo sbattuto \u00e8 la chiesa di Parma\u201d, spiega Aldo, \u201c\u00e8 stato il primo ente che ha venduto i terreni per costruire l&#8217;inceneritore. Fa strano perch\u00e8 loro dovrebbero salvaguardare il creato, come scrivono i sacri libri\u201d. Emanuela sottolinea il fatto che il vescovo, all&#8217;omelia, ha detto che l&#8217;inceneritore \u201cnon  fa male\u201d, rispondendo a quello che scrisse Grillo sul suo blog a proposito della Food Valley.<br \/>\nA sentire menzionare tante volte la Food Valley, una domanda mi \u00e8 sorta spontanea. E i produttori? Mi viene detto che non hanno mai preso una posizione precisa, nonostante le continue sollecitazioni dell&#8217;AGCR. Negli anni, gli attivisti dell&#8217;associazione hanno incontrato il presidente della Parmigiano Reggiano, per parlare dei danni che la diossina pu\u00f2 causare ai loro prodotti. Hanno fatto anche incontri con la Coldiretti, incontrato il vicedirettore della Procura di Parma, ma non sono mai seguite azioni in merito. La risposta che gli attivisti si sono dati, \u00e8 che l&#8217;ignoranza sulla questione inceneritore \u2013 basti pensare al gruppo di industriali locali, ancora ancorati alla vecchia idea che l&#8217;innovazione tecnologica sta nell&#8217;incenerimento -, unita al grande giro di interessi economici che sta dietro l&#8217;impianto hanno creato questa situazione.<br \/>\nDal punto di vista politico, vi \u00e8 stata una <strong>svolta d&#8217;intesa<\/strong> con l&#8217;elezione a sindaco di Pizzarotti \u2013 fra l&#8217;altro, l&#8217;amministrazione precedente \u00e8 stata <a href=\"http:\/\/parma.repubblica.it\/cronaca\/2012\/09\/03\/news\/iren_vertice_con_i_legali_sull_inceneritore_in_ballo_finanziamenti_milionari_e_utili-41917672\/\" target=\"_blank\">indagata per reati penali<\/a> relativi alla costruzione dell&#8217;inceneritore -. Infatti, l&#8217;attuale sindaco 5 Stelle ha basato la sua campagna elettorale sulla chiusura dell&#8217;impianto e sulla raccolta differenziata porta a porta, supportata da un sistema di tariffazione puntuale. In tutto ci\u00f2 ha avuto grande appoggio da parte dell&#8217;AGCR sia durante campagna elettorale che attualmente, poich\u00e9, come dicono gli attivisti stessi, \u201cc&#8217;\u00e8 ancora da rimboccarsi le maniche\u201d.<br \/>\n<div id=\"attachment_1425\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/FIACCOLATA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1425\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/FIACCOLATA-300x200.jpg\" alt=\"La fiaccolata &quot;silenziosa&quot; per il No all&#039;inceneritore per le strade del centro\" width=\"300\" height=\"200\" class=\"size-medium wp-image-1425\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/FIACCOLATA-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/FIACCOLATA.jpg 345w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1425\" class=\"wp-caption-text\">La fiaccolata &#8220;silenziosa&#8221; per il No all&#8217;inceneritore per le strade del centro<\/p><\/div><br \/>\n<strong>Un italiano in California. Le relazioni dell&#8217;AGCR nazionali ed oltreoceano<\/strong><br \/>\nFacciamo una parentesi, tanto per introdurre il tema delle relazioni del gruppo di Parma con il panorama nazionale ed internazionale.<br \/>\nFrancesco, il farmacista, lo \u201csponsor\u201d, l&#8217;attivista \u201cfreelance\u201d dell&#8217;AGCR, dopo esser stato a Capannori ad un convegno su Rifiuti Zero, &#8211; dove aveva conosciuto Rossano Ercolini e Paul Connett -, and\u00f2 al meeting internazionale di Zero Waste a Napoli (2009), l&#8217;evento \u201cgreen\u201d dell&#8217;anno. L\u00ec conobbe alcuni esperti della municipalit\u00e0 di San Francisco, nonch\u00e9 Victor &#8211; il videomaker americano che all&#8217;epoca stava lavorando al documentario \u201c<a href=\"http:\/\/www.sporchidamorire.com\/doc\/\" target=\"_blank\">Sporchi da morire<\/a>\u201d &#8211; e Tania, della municipalit\u00e0 di Berckley. Rimasto impressionato dalla semplicit\u00e0 della strategia, decise che sarebbe andato a San Francisco, del tutto intenzionato ad ottenere un&#8217;intervista con il sindaco della citt\u00e0 di fronte alla sua inseparabile telecamerina \u2013 parole sue &#8211; .<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SPORCHI-DA-MORIRE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SPORCHI-DA-MORIRE-300x152.jpg\" alt=\"SPORCHI DA MORIRE\" width=\"300\" height=\"152\" class=\"alignright size-medium wp-image-1428\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SPORCHI-DA-MORIRE-300x152.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/SPORCHI-DA-MORIRE.jpg 315w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><br \/>\nRiesce a partire insieme a Victor, ma per Berckley, dove Tania gli aveva organizzato una serie di incontri con attivisti, dirigenti di centri di smistamento rifiuti, di riuso e recupero. Ma si sa, da cosa nasce cosa e, il penultimo giorno prima della partenza, a Francesco si presenta la possibilit\u00e0 di incontrare alcuni funzionari del dipartimento ambientale della municipalit\u00e0 di San Francisco. Per organizzare qualcosa con il sindaco era ormai tardi, ma proprio durante i saluti viene fuori l&#8217;idea: una lettera. <strong>Una lettera dal sindaco di San Francisco al sindaco di Parma<\/strong> (il precedente a Pizzarotti) circa la questione dell&#8217;inceneritore. Con una storia un poco rocambolesca, la lettera \u00e8 arrivata a mesi di distanza, proprio il giorno in cui l&#8217;AGCR aveva programmato una serata con Paul Connett. Questo sottolinea l&#8217;interesse del gruppo ad avere contatti diretti con la sfera internazionale relativa a Zero Waste, incidendo nell&#8217;<strong>azione locale-globale<\/strong> del gruppo.<br \/>\nQuanto a relazioni con altri gruppi, come gi\u00e0 accennato l&#8217;AGCR \u00e8 stato per anni in un contatto proficuo di supporto reciproco con Torino e Firenze. Con Torino, in particolare, si sono intessuti anche legami di ordine teorico e scientifico tra medici ISDE (il dottor Guerra per l&#8217;AGCR e la dottoressa Memore per il Coordinamento torinese). Alcuni referenti del gruppo hanno anche partecipato anche al Tavolo della regione Emilia Romagna per la riforma della legge regionale della gestione dei rifiuti.<br \/>\nAl di l\u00e0 di Rifiuti Zero, l&#8217;AGCR \u00e8 anche in contatto con altri elementi di eccellenza in campo ambientalista italiano, come il comune di Ponte alle Alpi dei Comuni Ricloni. Questi, come i contatti con San Francisco \u2013 nei panni di Jack Macy, in particolare &#8211; , \u201cpermettono al gruppo di avere conoscenza e apertura utili alla loro lotta\u201d, sottolinea Aldo. Canalizzare le conoscenze, le scoperte, le esperienze, le informazioni in una rete comune, che per certi aspetti coincide con quella Zero Waste, \u00e8 stato fondamentale per l&#8217;esistenza del gruppo e la riuscita nella battaglia culturale. In questo senso, l&#8217;<strong>expertise<\/strong> creatasi nel tempo all&#8217;interno del gruppo e condivisa in rete, rappresentano un elemento forte nelle azioni dell&#8217;AGCR che ha in parte contribuito nella costruzione di una <strong>conoscenza condivisa<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 Rifiuti Zero?<\/strong><br \/>\nI primi contatti contatti diretti con esperti del movimento Rifiuti Zero, come Ercolini, Favoino, Macy e Connett, hanno permesso all&#8217;AGCR di organizzare serate di informazione alla cittadinanza e giornate nelle scuole: infatti, come sottolinea Guerra, \u201cci siamo sempre identificati in un <strong>movimento positivo e propositivo<\/strong>, abbiamo trovato in Rifiuti Zero una strategia da portare avanti\u201d.<br \/>\n\u201cNoi vogliamo una cosa in particolare\u201d, dice Emanuela \u201c<strong>offrire alternative concrete<\/strong>, non solo un NO. E queste sono Rifiuti Zero. Non \u00e8 un&#8217;utopia. Ci crediamo in quanto \u00e8 un modello di vita diverso,   necessario con i tempi che corrono\u201d. Rifiuti Zero dall&#8217;AGCR viene vista non solo come una soluzione per la gestione dei rifiuti e la salvaguardia della salute, ma soprattutto come un&#8217;azione economica e una filosofia di vita.<br \/>\nIn fine, come conclude il dottor Guerra, non si parla solo dell&#8217;impegno e della volont\u00e0 dei cittadini, ma Rifiuti Zero va a chiedere assunzioni di responsabilit\u00e0 anche alla politica e, soprattutto, all&#8217;industria.<br \/>\nVengono cos\u00ec messi in chiaro le <strong>tre responsabilit\u00e0<\/strong> che fanno funzionare al meglio Rifiuti Zero: la responsabilit\u00e0 civile \u2013 l&#8217;azione dei cittadini nel quotidiano delle loro case -, la responsabilit\u00e0 delle leadership politiche \u2013 che devono organizzare dal punto di vista territoriale le azioni della strategia al meglio &#8211; , e quella industriale \u2013 ogni industria e attivit\u00e0 commerciale deve seguire le pratiche della strategia e adattare la propria organizzazione a queste, collaborando con le amministrazioni in questo senso &#8211; . Questi tre elementi, altro non sono che i fattori che compongono una societ\u00e0 civile.<br \/>\n<strong><br \/>\nLa situazione attuale<\/strong><br \/>\nAttualmente, con l&#8217;inceneritore operante al solo 40% &#8211; ma pur sempre acceso -, l&#8217;AGCR e l&#8217;amministrazione stanno ancora lottando per una chiusura definitiva. Il centro storico di Parma \u00e8 stato organizzato in un sistema di raccolta differenziata e l&#8217;anno prossimo sar\u00e0 introdotta la tariffazione puntuale. Intanto, il porta a porta ha raggiunto tutti i quartieri cittadini. Ad occuparsi della gestione dei rifiuti \u00e8 IREN: nonostante le sue implicazioni con la costruzione dell&#8217;inceneritore \u2013 e le tre denunce legale intentate negli anni nei confronti dell&#8217;AGCR -, sta conducendo bene il nuovo sistema in citt\u00e0.<br \/>\n<div id=\"attachment_1427\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_20140728_185731.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1427\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_20140728_185731-300x225.jpg\" alt=\"Incontro alla Feltrinelli, per la presentazione del libro &quot;Non bruciamo il futuro&quot;, luglio 2014\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-1427\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_20140728_185731-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/IMG_20140728_185731-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1427\" class=\"wp-caption-text\">Incontro alla Feltrinelli, per la presentazione del libro &#8220;Non bruciamo il futuro&#8221;, luglio 2014<\/p><\/div><br \/>\nUn&#8217;apertura sembra esserci stata anche con il gruppo dei grandi produttori: lo scorso luglio, infatti, una delegazione di attivisti dell&#8217;AGCR insieme ad Ercolini ha incontrato Barilla nella sua sede nazionale, nel cuore della Food Valley. L&#8217;annuncio di tale incontro, in anteprima, \u00e8 stato fatto durante l&#8217;evento di presentazione del libro \u201cNon bruciamo il Futuro\u201d di Ercolini, organizzato dall&#8217;AGCR alla Feltrinelli del centro storico. All&#8217;evento hanno anche partecipato il sindaco Pizzarotti, l&#8217;assessore all&#8217;ambiente e il direttore di Teleducato (emittente locale) Ferraguti: insieme, hanno instaurato una discussione densa ed interessante circa l&#8217;andamento della strategia Rifiuti Zero in citt\u00e0 alla quale hanno partecipato attivamente anche i numerosi cittadini presenti.<br \/>\nSembra che a Parma, nonostante l&#8217;accensione dell&#8217;inceneritore, le energie degli attivisti non siano esaurite: con una popolazione attiva ed empowered dal punto di vista culturale su questioni ambientali e nuove aperture di collaborazione con realt\u00e0 prima indifferenti o deliberatamente contro l&#8217;azione dell&#8217;AGCR, la lotta \u00e8 ancora vivacemente aperta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, si sa, \u00e8 nel cuore della Food Valley: Parmigiano, Prosciutto Crudo, la stessa Barilla ha terreni ed impianti qui. 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