{"id":1469,"date":"2014-11-10T20:05:32","date_gmt":"2014-11-10T19:05:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=1469"},"modified":"2014-11-11T20:08:38","modified_gmt":"2014-11-11T19:08:38","slug":"primo-convegno-internazionale-contro-lincenerimento-dei-rifiuti-nei-cementifici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/primo-convegno-internazionale-contro-lincenerimento-dei-rifiuti-nei-cementifici\/","title":{"rendered":"Primo Convegno Internazionale contro l&#8217;Incenerimento dei Rifiuti nei Cementifici"},"content":{"rendered":"<p><em>Barletta, 8-9 novembre.<br \/>\nLa Sala Consiliare della citt\u00e0 di Barletta, proprio di fianco lo storico Teatro Curci,\u00e8 piena.<br \/>\nA riempirla <em>zerowasters<\/em> italiani, attivisti contro l&#8217;incenerimento dei rifiuti da tutto il mondo e cittadini della BAT provincia che, insieme, cercano di fare un&#8217;analisi di un fenomeno che, alla luce delle direttive dell&#8217;Unione Europea circa la costruzione e mantenimento in attivit\u00e0 di impianti di incenerimento, \u00e8 in aumento: bruciare i rifiuti urbani, speciali e tossici nei cementifici, che sembrano vedere di buon occhio una fonte economica di \u201cmateriale\u201d con cui creare i propri prodotti. Ma quali sono le conseguenze per la comunit\u00e0?<\/em> <\/p>\n<p>L&#8217;evento, organizzato dal <a href=\"http:\/\/www.leggerifiutizero.it\/\" target=\"_blank\">Movimento Legge Rifiuti Zero<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.zerowasteitaly.org\" target=\"_blank\">Zero Waste Italy<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.zerowasteeurope.eu\/\" target=\"_blank\">Zero Waste Europe<\/a> e <a href=\"http:\/\/www.no-burn.org\/\" target=\"_blank\">GAIA<\/a> (Global Alliance Inceneritor Alternatives), con la presenza di otto delegazioni internazionali \u2013 l&#8217;ospite Italia, Slovenia, Bulgaria, Spagna, Serbia, Inghilterra, USA e Giappone -, gli interventi di <strong>Paul Connett<\/strong>, <strong>Rossano Ercolini, Enzo Favoino, Massimo Piras e Mariel Vilella<\/strong> e i gruppi di attivisti del panorama pugliese, ha avuto l&#8217;obiettivo principale di promuovere la costruzione di un network fra quelle realt\u00e0 internazionali di lotta di comunit\u00e0 ad un impianto di incenerimento all&#8217;interno di un cementificio, condividendo esperienze, informazioni e conoscenze.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e8 Barletta?<\/strong><br \/>\nQuesta citt\u00e0, in cui il turismo \u00e8 in crescita, vanta uno stupendo centro storico medievale di costruzioni di tufo e pietra bianca che svetta nel cielo azzurro, quando c&#8217;\u00e8 il sole. Il castello Svevo guarda imponente la citt\u00e0 e, se si sale sino in cima, offre un panorama completo: il mare, il centro storico che diviene via via sempre pi\u00f9 moderno e che cresce in altezza, il cementificio che fuma. Questa presenza spiega anche lo strano odore nell&#8217;aria che, a seconda di come soffia il vento, si innesta tra le vie cittadine e copre quello di salsedine.<br \/>\nCostruito a ridosso dell&#8217;immediato spazio urbano abitato, il <a href=\"http:\/\/www.buzziunicem.it\/online\/it\/Home.html\" target=\"_blank\">cementificio Buzzi Unicem <\/a>\u00e8 stato costruito nel 1910 e brucia rifiuti. Non solo quelli cittadini, denunciano gli attivisti di Barletta, ma anche quelli definiti speciali. Nonostante gli appelli alle istituzioni e le attivit\u00e0 di protesta, nonch\u00e9 l&#8217;avvio della raccolta differenziata nel centro urbano e la proposizione di Rifiuti Zero come strategia alternativa all&#8217;attuale gestione dei rifiuti, il cementificio \u00e8 ancora prosperamente in auge. Questo impedisce un futuro miglioramento dei dati sulla differenziata, le attivit\u00e0 di riciclaggio e la qualit\u00e0 della vita dei cittadini barlettani in termini di salute e vivibilit\u00e0 ambientale.<br \/>\n<div id=\"attachment_1478\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_182444.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1478\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_182444-300x240.jpg\" alt=\"Sandro, uno degli organizzatori locali, intervistato dalla televisione regionale\" width=\"300\" height=\"240\" class=\"size-medium wp-image-1478\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_182444-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_182444-1024x821.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1478\" class=\"wp-caption-text\">Sandro, uno degli organizzatori locali, intervistato dalla televisione regionale<\/p><\/div><br \/>\n<strong>Le giornate di conferenza<\/strong><br \/>\nLa mattina di sabato 8 novembre \u00e8 stata all&#8217;insegna dell&#8217;<strong>informazione riguardo le conseguenze dell&#8217;incenerimento<\/strong> di rifiuti all&#8217;interno di impianti di produzione di cemento. Coordinata da Vanessa Sansone (Zero Waste Viterbo), che \u00e8 poi stata la traduttrice ufficiale dell&#8217;intero evento, aprono il convegno Sabrina Salerno &#8211; del Movimento Legge Rifiuti Zero Puglia -, Rossano Ercolini \u2013 Presidente di Zero Waste Italy e vincitore del Goldman Prize 2013 \u2013 e Mariel Vilella \u2013 referente di GAIA -, i cui interventi auspicano una creazione di un network di comunit\u00e0 che dal basso in una contesto locale, arrivino a creare una rete globale di collaborazione e condivisione di esperienze.<br \/>\nSuccessivamente prende la parola Agostino di Ciaula, medico di <a href=\"http:\/\/www.isde.it\/\" target=\"_blank\">ISDE<\/a> &#8211; proveniente da Modugno (BA), comunit\u00e0 in cui si \u00e8 sconfitta la minaccia di costruzione di un inceneritore -, che illustra i rischi sanitari derivanti dalla combustione dei rifiuti nei cementifici.<br \/>\nSul medesimo argomento interviene anche il prof. Paul Connett, della St Lawerence University (NY), noto comunicatore e scienziato Zero Waste.<br \/>\nPer concludere la mattinata, il focus della discussione passa ad alcune realt\u00e0 italiane in lotta contro la combustione di rifiuti e che propongono Rifiuti Zero come alternativa: intervengono Roberta Forte, vicesindaco di Galatina (LE); Francesco Caravella membro del Movimento Legge Rifiuti Zero Puglia e referente per l&#8217;associazione <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pages\/Capitanata-Rifiuti-Zero\/238441389549561\" target=\"_blank\">Capitanata Rifiuti Zero<\/a> di Foggia; Paola Nuti, dall&#8217;Umbria, rappresentate del Comitato per la tutela ambientale della Conca Ecubina; Francesco Miazzi, dal Lazio, del Comitato Popolare \u201cLasciateci respirare\u201d. Sono inoltre intervenuti rappresentati di altre realt\u00e0 pugliesi come gli attivisti del comitato <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/people\/No-Raddoppio-Inceneritore-Massafra\/100008254296717\" target=\"_blank\">No Raddoppio Inceneritore &#8211; Corretta Gestione dei Rifiuti<\/a> di Massafra (TA) e i membri di <a href=\"http:\/\/artemiasalina.weebly.com\/\" target=\"_blank\">Artemia Salina<\/a> di Margherita di Savoia (BAT), comune aderente a Rifiuti Zero. <\/p>\n<p>Se nella mattina vi \u00e8 stata una rassegna di battaglie ed iniziative nel panorma italiano &#8211; con un focus particolare al contesto locale pugliese -, il pomeriggio \u00e8 stato all&#8217;insegna della <strong>condivisione delle esperienze internazionali<\/strong> in questo senso. Coordinato da Ercolini e Vilella, Jos\u00e8 Luis Conejero (<a href=\"http:\/\/mirairenet.blogspot.it\/2013\/04\/blog-post.html\" target=\"_blank\">Reixac anti incinerator<\/a>) prende la parola a nome dello <strong>Spanish Network against the Incineration in Cement Kilns<\/strong>, spiegando la situazione in Catalogna e in Spagna riguardo alla combustione di rifiuti nei cementifici (35 impianti lo fanno in tutto il Paese) e riguardo l&#8217;impianto della compagnia francese <a href=\"http:\/\/www.lafarge.com\/\" target=\"_blank\">Lafarge<\/a> di Montcada, la comunit\u00e0 in cui lui agisce. Da far presente lo shortfilm \u201cArcang\u00e9les\u201d prodotto dagli attivisti, in cui \u2013 con amara ironia \u2013 si accostano i danni alla salute dovuti all&#8217;incenerimento ad una invasione zombie.<br \/>\nDalla Slovenia, Uros Marcel (<a href=\"http:\/\/www.ekokrog.org\/\" target=\"_blank\">Eko Krog<\/a>) racconta della lotta condotta contro l&#8217;incenerimento di rifiuti nel cementificio &#8211; ancora una volta di propriet\u00e0 Lafarge &#8211; della sua regione, Zasavje, che, essendo in una valle, dovr\u00e0 convivere con il ristagno delle emissioni nell&#8217;aria.<br \/>\nIl referente per <a href=\"http:\/\/www.zerowasteserbia.org\/\" target=\"_blank\">Zero Waste Serbia<\/a>, Branislav Despotov, denuncia la politica del suo Paese circa la gestione dei rifiuti, che ha visto negli ultimi dieci anni crescere notevolmente l&#8217;incenerimento dei rifiuti &#8211; soprattutto nei cementifici &#8211; come strumento privilegiato.<br \/>\nDall&#8217;Inghilterra, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=9GFj3RGof3Y\" target=\"_blank\">Lilian Pallikaropoulos<\/a>, presidente di <a href=\"http:\/\/rugbyinplume.wordpress.com\/\" target=\"_blank\">Rugby in Plume<\/a>, racconta delle iniziative proposte dal suo comitato nella protesta contro <a href=\"http:\/\/www.cemex.com\/\" target=\"_blank\">CEMEX<\/a>, che ha costruito un impianto di produzione di cemento \u2013 dove si bruciano rifiuti \u2013 letteralmente alle immediate porte della citt\u00e0.<br \/>\n<div id=\"attachment_1476\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_210630.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1476\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_210630-300x225.jpg\" alt=\"La delegazione slovena. Lubjiana \u00e8 la prima capitale europea ad aver aderito a Zero Waste\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-1476\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_210630-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141108_210630-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1476\" class=\"wp-caption-text\">La delegazione slovena. Lubjiana \u00e8 la prima capitale europea ad aver aderito a Zero Waste<\/p><\/div><br \/>\nMa qual&#8217;\u00e8 l&#8217;azione pi\u00f9 direttamente efficace che i comitati cittadini di protesta possono portare avanti? <strong>Zero Waste<\/strong> sembra essere lo strumento ideale, applicabile ad ogni contesto geografico, sociale e urbano. Coordinata da Patrizia Lo Sciuto (vicepresidente di Zero Waste Ialy), nella seconda parte del pomeriggio Enzo Favoino (Scuola Agraria del Parco di Monza) e Paul Connett spiegheranno i tratti e le sfide principali della strategia Zero Waste, in termini scientifici e di lotta sociale.<br \/>\nSuccessivamente, Erika Oblak (<a href=\"http:\/\/ebm.si\/p\/zw\/\" target=\"_blank\">Zero Waste Slovenjia<\/a>) racconta dei primi passi fatti da <strong>Lubjiana<\/strong>, divenuta a settembre scorso la <strong>prima capitale europea<\/strong> ad aver aderito alla strategia <strong>Zero Waste<\/strong>; mentre Massimo Piras (Movimento Legge Rifiuti Zero) denuncia i rischi di cedere all&#8217;idea di conferire i rifiuti nei cementifici, trovata allettante da molti amministratori e presentata ancora pi\u00f9 tale dagli stessi cementifici che non disdegnano l&#8217;idea di avere a disposizione un economico materiale di produzione.<br \/>\nIl dott. di Ciaula, spiega poi la situazione riguardo i dati sulle emissioni, l&#8217;inquinamento, la raccolta differenziata, il riciclaggio e il compostaggio \u2013 ricordiamo che la Puglia \u00e8 una regione a prevalente vocazione agricola, oltre che turistica \u2013 del contesto pugliese, in una panoramica generale circa la linea seguita dalla leadership politica.<br \/>\nPer concludere la densa giornata di interventi, Franco Matrone (Movimento Legge Rifiuti Zero) illustra cosa comporter\u00e0 l&#8217;applicazione dell&#8217;ormai <strong>Legge Sblocca Italia<\/strong>, concentrandosi sugli articoli 33, 35 e 38, i quali andranno non solo a favorire l&#8217;incenerimento dei rifiuti \u2013 nonostante le direttive europee \u2013 ma interferiranno con il concetto attuale di governance del territorio e di potere decisionale del cittadino rispetto al proprio territorio.<\/p>\n<p>La mattina del 9 novembre \u00e8 stata invece all&#8217;insegna della <strong>discussione e di promozione di idee ed iniziative in ordine di creare un network grassroot ed internazionale<\/strong> che riunisca tutte quelle realt\u00e0 che operano contro l&#8217;incenerimento di rifiuti nei cementifici e negli impianti di trattamento termico. Fra i risultati pi\u00f9 importanti, citiamo l&#8217;invito a creare una mailinglist di contatti interessati, la redazione di una sorta di \u201cmanifesto di Barletta\u201d e la proposta di organizzare una secondo convegno in un&#8217;altra localit\u00e0 in Europa. Sono stati inoltre proposti alcuni punti su cui questo futuro network (ma anche gli stessi comitati nella propria azione locale) potrebbe indagare, come cosa potrebbe comportare vivere in un edificio fatto di cemento prodotto da ceneri di rifiuti a livello di salute, se questi materiali sono resistenti come il cemento tradizionale (analizzare i casi in cui edifici si sgretolano o cadono facilmente), capire modalit\u00e0 di interazione con le amministrazioni competenti in ordine di creare una collaborazione in cui si promuovano alternative. Il network dovrebbe inoltre consentire una produzione di conoscenza tecnica-scientifica di un certo tipo di neutralit\u00e0, elemento che certi studi condotti da laboratori privati spesso non hanno, poich\u00e8 facilmente influenzabili dai poteri forti.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141109_125519.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141109_125519-1024x419.jpg\" alt=\"IMG_20141109_125519\" width=\"1024\" height=\"419\" class=\"alignright size-large wp-image-1475\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141109_125519-1024x419.jpg 1024w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/IMG_20141109_125519-300x122.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><br \/>\nIn conclusione, l&#8217;esito positivo di questo primo convegno ha avuto come risvolto principale quello di dimostrare la volont\u00e0 di tutti gli attivisti internazionali presenti di<strong> creare un network grassoroot<\/strong>, con <strong>azione locale-globale<\/strong>, inserito nel panorama <strong>Zero Waste<\/strong>. Il condividere informazioni, conoscenze ed esperienze \u00e8 sentita come una necessit\u00e0, un pilastro portante nel portare avanti una battaglia, che contribuisce a determinare l&#8217;<strong>empowerment di una popolazione<\/strong>, accrescendone la  <strong>consapevolezza sul proprio territorio<\/strong>. L&#8217;isolamento di una comunit\u00e0 \u00e8 visto come controproducente: la rete permette non solo l&#8217;acquisizione di maggiori informazioni e contatti, ma anche una maggior circolazione di <em>expertise<\/em> e <em>know how<\/em>, fondamentali per la conduzione di un tipo di lotta che, anche se <em>grassroot<\/em>, contribuisca a <strong>produzioni scientifiche e confronti tecnici<\/strong>. Questo, inoltre, permette l&#8217;inquadramento delle azioni di un comitato locale come positive e propositive, caratterizzandosi come movimento portatore di alternative.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Barletta, 8-9 novembre. 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