{"id":1499,"date":"2014-12-16T11:16:05","date_gmt":"2014-12-16T10:16:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=1499"},"modified":"2014-12-16T19:35:15","modified_gmt":"2014-12-16T18:35:15","slug":"valle-virtuosa-lotta-a-statuto-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/valle-virtuosa-lotta-a-statuto-speciale\/","title":{"rendered":"Valle Virtuosa. Lotta a \u201cstatuto speciale\u201d"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"http:\/\/www.vallevirtuosa.it\/\" target=\"_blank\">Valle Virtuosa<\/a> nasce come <strong>strumento di politica dal basso<\/strong>. Gruppo di persone costituito in origine da amministratori locali e cittadini che chiedevano prima chiarimenti poi azioni propositive circa la costruzione di un pirogassificatore nella Valle d&#8217;Aosta, \u00e8 divenuto poi associazione, creando un&#8217;<strong>unit\u00e0 di azione<\/strong> tra consiglieri e cittadini che ha portato alla realizzazione di un <strong>referendum propositivo<\/strong> \u2013 possibile in Val d&#8217;Aosta poich\u00e9 a statuto speciale \u2013 che prevedesse l&#8217;attuazione di una gestione dei rifiuti regionale basata su <strong>alternative all&#8217;incenerimento<\/strong>. In seguito al totale disinteresse da parte del governo regionale nell&#8217;attuare quella che era divenuta una legge, Valle Virtuosa, indagando sulle possibilit\u00e0 di agire pi\u00f9 capillarmente, inizia a portare <strong>Rifiuti Zero<\/strong> come strumento di lotta politica e strategia di miglioramento della vita. In questo articolo si racconta la storia dell&#8217;associazione e le azioni portate avanti in direzione Rifiuti Zero.<\/em><\/p>\n<p><strong>Le origini<\/strong><br \/>\nValle Virtuosa nasce da un&#8217;idea di cinque amici in pizzeria. Sauro &#8211; medico di base-, Bruno &#8211; consigliere comunale -, Roberto &#8211; imprenditore &#8211; , Sandro &#8211; ex consigliere regionale &#8211; e Andrea &#8211; storico regionale \u2013 decidono che \u00e8 il momento di agire, di riunire tutti gli amministratori dei paesi coinvolti e farsi sentire dalla Regione per quanto riguarda la costruzione del pirogassificatore. Siamo nel 2009: il governo regionale Val d&#8217;Aosta aveva gi\u00e0 provato a promuovere un progetto di costruzione di un \u201ctermovalorizzatore\u201d &#8211; alias, inceneritore-, all&#8217;interno della discarica posta alle porte di Aosta. All&#8217;epoca nacque un comitato Rifiuti Zero, di cui Sandro faceva parte, che oper\u00f2 in collaborazione con Legambiente locale per l&#8217;eliminazione del progetto, poi bocciato dall&#8217;ARPA regionale, trovandolo  \u201cdannoso\u201d  vista  la  collocazione  dell&#8217;impianto  all&#8217;interno  di  una  discarica. Venne cos\u00ec proposto, come alternativa innovativa, un <strong>pirogassificatore<\/strong>, reputato &#8211; in confronto ad un inceneritore &#8211; molto meno dannoso. Gli  attivisti  di Valle  Virtuosa raccontano di come molti cittadini furono addirittura rilassati dal progetto, che non solo vantava la produzione di energia per riscaldare Aosta e dintorni, ma eliminava anche il problema dei rifiuti che stavano traboccando nella discarica. Ma non fu lo stesso per gli amministratori di quei paesi che erano interessati dalla costruzione dell&#8217;innovativo impianto. \u201cCi muovemmo velocemente, tanto che nel giro di poco tempo avevamo gi\u00e0 una quarantina di consiglieri di minoranza a sottoscrivere un documento che chiedeva chiarimenti alla Regione, che ci ignor\u00f2\u201d, racconta Sauro, che sarebbe divenuto consigliere comunale da l\u00ec a qualche tempo. \u201cDecidemmo allora per un&#8217;azione pi\u00f9 diretta e scientifica, ossia presentare una petizione popolare che chiedesse il <strong>confronto di due scenari<\/strong>: uno in cui il pirogassificatore veniva costruito, l&#8217;altro in cui si promuovevano alternative per la gestione dei rifiuti. Le analisi sarebbero state condotte da un team di scienziati e tecnici decisi sia dalla Regione che dall&#8217;appena costituito comitato Valle Virtuosa. Nonostante il successo della petizione, la Regione ancora non si mosse. Ma Valle Virtuosa era cresciuta ancora, e anche molti cittadini adesso ne facevano parte. \u201cIniziammo cos\u00ec a raccogliere firme per poter fare un <strong>referendum propositivo<\/strong>\u201d, mi racconta Jeanne, l&#8217;attuale presidente di Valle Virtuosa. \u201cCi costituimmo associazione (2011) e iniziammo una campagna di sensibilizzazione a tappeto, che prevedeva la nostra presenza ovunque: sagre, feste popolari, consigli comunali, l&#8217;uscita delle scuole. Parlavamo con tutti, turisti compresi che, increduli, davano il loro supporto\u201d.<br \/>\n<em>Il contesto politico e sociale<\/em><br \/>\nPermettetemi una breve parentesi contestuale, necessaria per capire il contesto in cui Valle Virtuosa ha agito e ancora opera. Paolo, ex pilota aeronautico e attivista <em>tout court<\/em>, mi spiega come il sistema amministrativo di statuto speciale permetta certe incoerenze di ruolo, conferendo ad alcune cariche pubbliche un grande potere politico ed economico. Il prefetto (presidente della regione) pu\u00f2 essere anche presidente della provincia (in quanto ce ne \u00e8 una sola, Aosta): entrambe le due autorit\u00e0 decidono dove impiegare i fondi pubblici che, visto lo statuto speciale, vanno a finanziare molte attivit\u00e0. Questo fa si che tutte le professioni pubbliche legate all&#8217;amministrazione della Regione (medici dell&#8217;ospedale, amministratori e impiegati pubblici, insegnanti, ma anche allevatori e contadini e gli stessi ristoratori in certi casi) dipendono economicamente da questa. L&#8217;idea di entrare in conflitto e agire in direzione opposta alle politiche regionali \u00e8 sempre stata per molti impensabile, almeno fino al referendum.<br \/>\n<div id=\"attachment_1534\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/BANDIERA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1534\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/BANDIERA-300x212.jpg\" alt=\"Bandiera della Campagna Referendaria\" width=\"300\" height=\"212\" class=\"size-medium wp-image-1534\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/BANDIERA-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/BANDIERA.jpg 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1534\" class=\"wp-caption-text\">Bandiera della Campagna Referendaria<\/p><\/div><br \/>\nIl contesto d&#8217;azione di Valle Virtuosa \u00e8 molto complesso, soprattutto per la riuscita di un referendum propositivo dove erano i cittadini a dover votare. \u201cCapimmo sin dall&#8217;inizio che da soli non ce l&#8217;avremmo fatta\u201d, spiega Sandro, \u201ccos\u00ec cercammo collaborazione\u201d. Venne costituito il <strong>Comitato per il S\u00ec<\/strong>, composto da tutte quelle realt\u00e0 politiche, partitiche, associazionistiche e sociali che erano d&#8217;accordo con la proposta di legge per una gestione dei rifiuti e dell&#8217;energia alternativa a quella attuale \u2013 che prevedeva il pirogassificatore -. Gli attivisti raccontano i 34 giorni prima delle votazioni come \u201cdi  fuoco\u201d: programmarono <strong>serate informative<\/strong> nella maggior parte dei comuni della regione (che in totale sono 74), con tanto di <strong>esperti internazionali<\/strong> \u2013 come Enzo Favoino, Paul Connett, Franco Bonesso &#8211; sulla questione rifiuti ed energia. \u201cLa proiezione di <a href=\"http:\/\/www.sporchidamorire.com\/doc\/\" target=\"_blank\">Sporchi da Morire<\/a> mosse molti consensi, e determinante fu l&#8217;intervento di Stefano Montanari, l&#8217;esperto di nanopatologie che fece seguire un valido dibattito con la popolazione. Anche la serata di Grillo fatta in piazza ad Aosta due giorni prima della votazione ci aiut\u00f2 molto in questo senso\u201d, racconta Jeanne, \u201cma ci\u00f2 che probabilmente ci ha fatti vincere \u00e8 stata, suo malgrado, la maggioranza partitica della Regione\u201d. Il presidente dell&#8217;<a href=\"http:\/\/www.unionvaldotaine.org\/homepage.asp?l=1\" target=\"_blank\">Union Valdotaine<\/a> \u2013 il partito indipendentista di maggioranza valdostano \u2013, ad alcuni giorni dalla data del referendum, dichiar\u00f2 che era un diritto dei cittadini non andare a votare. Questo mosse non solo gli ultimi cittadini rimasti indecisi, \u201cma anche molti elettori dei partiti di maggioranza\u201d, racconta Jeanne, \u201cche non seguirono le indicazioni di voto imposti dai politici, ribellandosi cos\u00ec alla campagna referendaria che richiamava il &#8216;diritto al non voto&#8217; per poter controllare, comune per comune, chi fosse andato a votare disobbedendo agli ordini di partito&#8221;. \u201c<strong>Superammo il quorum<\/strong>\u201d, dice Manuela \u2013 amministratrice e attivista delegata alla comunicazione con altri gruppi per le sue doti di diplomazia -, \u201ce <a href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/notizie\/2012-11-19\/valle-aosta-referendum-trattamento-caldo-rifiuti-123636.shtml?uuid=AbYTOR4G\" target=\"_blank\">vincemmo con il 94% dei consensi<\/a>. Praticamente tutti avevano votato SI\u201d.<br \/>\nIl progetto del pirogassificatore fu eliminato dal piano regionale, ma i passi fatti dalla Regione in quel senso sono ben pochi, commentano gli attivisti. Molte questioni legali sono seguite al referendum; inoltre, vista la situazione di disinteresse, la paura degli attivisti \u00e8 legata ad una possibile volont\u00e0 della Regione di voler condurre Aosta all&#8217;<strong>emergenza rifiuti<\/strong>, in modo da motivare una qualsiasi risoluzione del problema. Anche per questo Valle Virtuosa sta promuovendo attivamente Rifiuti Zero come soluzione al loro contesto.<\/p>\n<p><strong>La responsabilit\u00e0 che muove all&#8217;agire. L&#8217;agency e l&#8217;expertise<\/strong><br \/>\nMolti degli attuali attivisti di Valle Virtuosa hanno iniziato la loro \u201ccarriera\u201d durante la raccolta firme per presentare il referendum o nell&#8217;immediata campagna di informazione e sensibilizzazione alla popolazione venuta nei mesi precedenti alla votazione. Tutti parlano del <strong>senso di responsabilit\u00e0<\/strong> che li ha portati ad agire. \u201cMi sono sempre lamentata molto delle politiche regionali, senza per\u00f2 mai fare niente di concreto. Ma essendo divenuta madre, non potevo non fare qualcosa contro il pirogassificatore\u201d, dice Carola, l&#8217;attivista che per prima ha iniziato a curare l&#8217;immagine mediatica dell&#8217;associazione. Come mi \u00e8 stato sottolineato pi\u00f9 volte, Valle Virtuosa \u00e8 attualmente un&#8217;associazione grassroot composta da cittadini, che per una serie di circostanze si \u00e8 ritrovata ad essere in maggioranza di donne e mamme. Parlando con loro, come si vede dalle stesse parole di Carola, il costante impegno \u00e8 dovuto ad un forte senso di responsabilit\u00e0 nei confronti della propria comunit\u00e0 e dei propri figli. \u201cPu\u00f2 sembrare un contro senso\u201d, dice Lorenza, attivista e avvocato dell&#8217;associazione, \u201cperch\u00e8 siamo state spesso lontane da casa non solo per lavoro, ma anche per star dietro alle questioni dell&#8217;associazione\u201d, parlando con cognizione di causa visto il suo ruolo di avvocato dell&#8217;associazione. A volte, la responsabilit\u00e0 sentita come madre confluisce anche in quello di amministratore, come Manuela che, aderendo a Valle Virtuosa sin dall&#8217;inizio in quanto consigliere di minoranza del suo comune, ha motivato il suo impegno unendo le sue due pi\u00f9 grandi responsabilit\u00e0: verso la comunit\u00e0 e verso la sua famiglia. \u201cNon lo potremmo fare senza i nostri compagni che ci supportano\u201d, interviene Jeanne, \u201cma crediamo che quel che facciamo servir\u00e0 per creare un futuro migliore\u201d.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cropped-Emilius-23092012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cropped-Emilius-23092012.jpg\" alt=\"cropped-Emilius-23092012\" width=\"1000\" height=\"331\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1511\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cropped-Emilius-23092012.jpg 1000w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/cropped-Emilius-23092012-300x99.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><br \/>\nSauro, uno dei primi fondatori di Valle Virtuosa, dice che ha sentito il bisogno di agire in quanto medico, \u201csei tu che poi guardi il paziente in faccia nel dirgli cosa ha\u201d, dice, \u201csin dall&#8217;inizio l&#8217;idea di una combustione di rifiuti non mi \u00e8 piaciuta e, approfondendo, ho capito cosa questo avrebbe comportato. Come medico non ho potuto far altro che cercare di fare qualcosa\u201d. Essendo diventato poi consigliere del suo comune, ha poi unito la propria responsabilit\u00e0 civile, professionale e politica. Luca, il pi\u00f9 giovane attivista dell&#8217;associazione, dice di essersi interessato non solo perch\u00e8 \u201c\u00e8 la sua terra\u201d ma perch\u00e8 \u201cquando sono andato alla prima riunione ho trovato tutto molto giusto. Una sola cosa non mi tornava: seduti a quel tavolo non c&#8217;era nessuno con meno di trentacinque anni\u201d. Luca si \u00e8 infatti  adoperato ad avvicinare altri giovani. In questo tentativo ha coinvolto alcuni amici videomakers, che hanno realizzato un <strong>documentario<\/strong> sulla storia e gli obiettivi di Valle Virtuosa, \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=78FNTtkcOMM\" target=\"_blank\">Non bruciamo il nostro futuro<\/a>\u201d, fondamentale durante le serate di informazione alla cittadinanza prima del referendum.<br \/>\nL&#8217;<strong>agency<\/strong> degli attivisti operanti in realt\u00e0 <em>grassroot<\/em> \u00e8 spesso motivata da un senso di responsabilit\u00e0 nei confronti del proprio territorio e della propria comunit\u00e0. Questa molto spesso porta a mettere a disposizione la propria <em>expertise<\/em> (avvocati, medici, amministratori) per la lotta. Inoltre, il senso di responsabilit\u00e0 che porta ad agire \u00e8 molto spesso la miccia che innesca il processo di <strong>creazione delle expertise \u201csul campo\u201d<\/strong>, ossia, si impara a gestire situazioni e fare cose (know how) perch\u00e8 servono al gruppo e alla battaglia condotta.<\/p>\n<p><strong>Le azioni principali<\/strong><br \/>\nIn seguito al referendum, che decret\u00f2 la cancellazione del progetto del pirogassificatore, Valle Virtuosa si trov\u00f2 a dover affrontare diverse <strong>questioni legali<\/strong> relative a ricorsi di varie societ\u00e0 ed enti. Fra queste citiamo la pi\u00f9 tristemente famosa, ossia il ricorso in via principale da parte dell\u2019allora Presidente del Consiglio Mario Monti, nel quale dichiarava la legge del referendum incostituzionale. \u201cEvento che fa pensare\u201d, dice Lorenza che, insieme al collega Palmas, ha fatto le notti \u2013 e i numerosi viaggi al tribunale di Roma \u2013 per seguire tutti i ricorsi, vinti in maggior parte. Come mi raccontano gli attivisti, &#8220;purtroppo, nonostante Valle Virtuosa abbia tentato di difendere l&#8217;esito referendario anche davanti alla Suprema Corte, quest&#8217;ultima ne ha dichiarato l&#8217;illegittimit\u00e0&#8221;. Rimarr\u00e0 comunque nella storia come il primo referendum propositivo per il quale \u00e8 stato raggiunto il quorum in Italia, senza dubbio un importante risultato di politica dal basso.<br \/>\nFacendo un passo in dietro &#8211; quando ancora si era in campagna referendaria -, per quanto riguarda l&#8217;<strong>impegno medico<\/strong>, Sauro racconta di come lui con altri medici della regione abbiano presentato un documento (riadattato da uno reperito tramite il sito di ISDE) all&#8217;Ordine dei Medici della Val d&#8217;Aosta circa la questione dell&#8217;incenerimento dei rifiuti: quello che ancora l&#8217;attivista non sapeva, era di come altri medici &#8211; \u201cprobabilmente vicini alla maggioranza politica\u201d, mi dice \u2013 avessero creato un comitato chiamato Valle Responsabile e, a loro volta, presentato un documento in cui sostenevano come un pirogassificatore non fosse affatto dannoso per la salute. L&#8217;Ordine dei medici si  risolse col pubblicare entrambe i documenti, presentandosi cos\u00ec come \u201cterreno neutrale\u201d al dibattito in corso.<br \/>\n<div id=\"attachment_1535\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/ATTIVISTI-DIFF.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1535\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/ATTIVISTI-DIFF-300x225.jpg\" alt=\"Attivisti all&#039;opera in una sagra a Rifiuti Zero, con raccolta differenziata - bidoni &quot;fai-fa-te&quot;, www.vallevirtuosa.it\" width=\"300\" height=\"225\" class=\"size-medium wp-image-1535\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/ATTIVISTI-DIFF-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/ATTIVISTI-DIFF.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1535\" class=\"wp-caption-text\">Attivisti all&#8217;opera in una sagra a Rifiuti Zero, con raccolta differenziata &#8211; bidoni &#8220;fai-fa-te&#8221;, www.vallevirtuosa.it<\/p><\/div><br \/>\nVisto come la Regione non avesse momentaneamente intenzione di applicare la nuova legge relativa alla gestione dei rifiuti, delle risorse e dell&#8217;ambiente, Valle Virtuosa decise non solo di non arrendersi, ma di cercare supporto approfondendo metodi e tecniche gi\u00e0 usate da altre comunit\u00e0 virtuose in questo campo: si avvicinarono cos\u00ec ancor di pi\u00f9 alla strategia Rifiuti Zero, aderendo poi, con la loro ben radicata esperienza in materia, alla Campagna di raccolta firme per la LIP. Rifiuti Zero \u00e8 stato cos\u00ec adottato come <strong>strumento di lotta per il miglioramento del proprio territorio<\/strong>, <div id=\"attachment_1538\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DIFF-SAGRA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1538\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DIFF-SAGRA-225x300.jpg\" alt=\"Circa 400 persone di passaggio alla sagra, e nemmeno una sacco pieno, www.vallevirtuosa.it\" width=\"225\" height=\"300\" class=\"size-medium wp-image-1538\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DIFF-SAGRA-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/DIFF-SAGRA.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1538\" class=\"wp-caption-text\">Circa 400 persone di passaggio alla sagra, e nemmeno una sacco pieno, www.vallevirtuosa.it<\/p><\/div> promuovendo, in azioni concrete, le buone pratiche della strategia: dal proporre feste popolari ad \u201cimpatto zero\u201d, a sostenere la fondamentale importanza di una raccolta differenziata ottimale in un continuo  dibattito  con l&#8217;amministrazione regionale, l&#8217;organizzazione di serate e di incontri con esperti internazionali per la sensibilizzazione della popolazione \u2013 comunque gi\u00e0 molto partecipativa vista la storia della valle -, introducendosi progressivamente nella rete nazionale.<\/p>\n<p><strong>La governance del territorio e il far rete<\/strong><br \/>\nValle  Virtuosa, come gli stessi attivisti mi dicono, pu\u00f2 essere letta come un&#8217;<strong>esperienza di democrazia diretta<\/strong>, composta da cittadini attivi e amministratori, consapevoli del proprio territorio e delle sue possibilit\u00e0; consapevolezza che stanno contribuendo a \u201crisvegliare\u201d nel resto della popolazione in una costante promozione di azioni di <strong>empowerment socio-politico e culturale<\/strong>. Tramite il continuo dialogo\/dibattito con la leadership politica, Valle Virtuosa sembra stia contribuendo ad una riformulazione della <strong>governance del territorio<\/strong>, in un&#8217;<strong>esperienza dal basso<\/strong> e basata su un&#8217;ideale <strong>collaborazione<\/strong> fra cittadinanza, amministrazione e gruppo degli industriali\/produttori. Fatto che si propone di creare anche la stessa strategia Rifiuti Zero, nel tentativo di attuare una societ\u00e0 sostenibile. L&#8217;azione mediatica portata avanti dall&#8217;associazione, unita al continuo ricercare realt\u00e0 con le quali unire le forze, \u00e8 andata a costituirsi in un&#8217;esperienza di <strong>networking<\/strong> piuttosto variegato. Come Paolo, uno dei promotori di questa idea, mi spiegher\u00e0, Valle Virtuosa \u00e8 un&#8217;associazione in collegamento con <a href=\"http:\/\/www.libera.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/1\" target=\"_blank\">Libera<\/a>, \u201cperch\u00e8 <strong>senza la legalit\u00e0 non si va da nessuna parte<\/strong>. E&#8217; fondamentale\u201d. In questo senso l&#8217;operato dell&#8217;associazione in direzione Rifiuti Zero \u00e8 assimilabile ad altre esperienze simili, inserendola in un&#8217;azione di promozione ambientale basata sul fatto che il miglioramento della vita, passa anche dalla relazione tra contesto ambientale locale e legalit\u00e0. Infatti, come gli attivisti stessi dicono, la campagna referendaria e tutto il loro impegno sociale (e culturale), non ha assunto solo un significato importante riguardo la tutela della salute dei Valdostani, ma \u00e8 diventata la lotta simbolo per il rispetto della legalit\u00e0 &#8211; dal momento che era di dominio pubblico il fatto che alcune societ\u00e0 costruttrici del pirogassificatore avessero avuto problemi con la giustizia proprio in merito alla gestione dei rifiuti.<br \/>\nInoltre, per affinit\u00e0 di intenti, ossia la riduzione del consumo cos\u00ec come inteso sin ora, e l&#8217;avvio ad un&#8217;alternativa sostenibile socialmente ed economicamente, Valle Virtuosa unisce nella sua esperienza territoriale Rifiuti Zero e il movimento e le idee della <a href=\"http:\/\/decrescitafelice.it\/\" target=\"_blank\">Decrescita Felice<\/a>. Su queste basi, l&#8217;associazione si \u00e8 poi messa in rete con i comitati propositori di Rifiuti Zero come i <a href=\"http:\/\/www.nopiro.it\/\" target=\"_blank\">No Piro<\/a> \u2013 che hanno sostenuto sia moralmente che praticamente, vedi articolo -, il <a href=\"http:\/\/www.rifiutizerotorino.it\/\" target=\"_blank\">Coordinamento di Torino<\/a> e le altre realt\u00e0 piemontesi in lotta contro un&#8217;opera sgradita.<br \/>\n<div id=\"attachment_1536\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/COMPLEANNO1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1536\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/COMPLEANNO1-300x199.jpg\" alt=\"Festa di compleanno - ad un anno di distanza dalla vincita del Referendum. Aosta, 2013\" width=\"300\" height=\"199\" class=\"size-medium wp-image-1536\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/COMPLEANNO1-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/COMPLEANNO1.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1536\" class=\"wp-caption-text\">Festa di compleanno &#8211; ad un anno di distanza dalla vincita del Referendum. Aosta, 2013<\/p><\/div><br \/>\nQuando andai ad Aosta, senza saperlo arrivai in occasione del primo <strong>\u201ccompleanno\u201d della vincita del referendum<\/strong>: nonostante non fosse ancora stato fatto alcun passo avanti in quella direzione, gli attivisti di Valla Virtuosa avevano deciso ugualmente di festeggiare, dichiarandola come un&#8217;attivit\u00e0 facente parte della lotta che stanno portando avanti, \u201cperch\u00e8 le cose fatte in allegria e positivit\u00e0 valgono pi\u00f9 di mille striscioni\u201d, mi disse qualcuno riferendosi alle parole sentite una volta da Paul Connett. Ad oggi l&#8217;associazione ancora dialoga costantemente con la maggioranza politica, anche tramite l&#8217;appoggio dei <strong>partiti di minoranza<\/strong> che sempre sono stati di supporto al lavoro di Valle Virtuosa, perch\u00e8 si facciano passi in avanti non solo circa la legge referendaria, ma soprattutto verso Rifiuti Zero. Tuttavia quest&#8217;anno, l&#8217;amministrazione regionale ha fatto un <strong>primo passo in avanti<\/strong>: il 30 luglio, il Consiglio regionale ha emanato una delibera dove sono stati dettati gli indirizzi politici per la futura gestione dei rifiuti in Valle d&#8217;Aosta. In questa \u00e8 stato sottolineato il fatto che saranno presi in considerazione solo i sistemi a freddo per il trattamento dei rifiuti e, nero su bianco, che <strong>la direzione da intraprendere \u00e8 quella verso Rifiuti Zero<\/strong>. \u201cQuesto \u00e8 il primo ma solo teorico risultato di 4 anni di lotta e di quasi 50 mila firme al referendum del 2012\u201d, conclude Jeanne. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Valle Virtuosa nasce come strumento di politica dal basso. Gruppo di persone costituito in origine da amministratori locali e cittadini che chiedevano prima chiarimenti poi azioni propositive circa la costruzione di un pirogassificatore nella Valle d&#8217;Aosta, \u00e8 divenuto poi associazione, creando un&#8217;unit\u00e0 di azione tra consiglieri e cittadini che ha portato alla realizzazione di un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1503,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,19],"tags":[],"class_list":["post-1499","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-in-evidenza","category-zero-waste-rubrica"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/VALLEV.png","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1499","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1499"}],"version-history":[{"count":24,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1499\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1541,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1499\/revisions\/1541"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}