{"id":1598,"date":"2015-05-13T19:26:47","date_gmt":"2015-05-13T17:26:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=1598"},"modified":"2015-05-14T18:19:50","modified_gmt":"2015-05-14T16:19:50","slug":"la-tuscia-e-rifiuti-zero-le-esperienze-di-viterbo-e-montefiascone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/la-tuscia-e-rifiuti-zero-le-esperienze-di-viterbo-e-montefiascone\/","title":{"rendered":"La Tuscia e Rifiuti Zero. Le esperienze di Viterbo e Montefiascone"},"content":{"rendered":"<p><em>In un contesto politico e ambientale complesso, ricco di storia eppure terreno di mala gestione di rifiuti ed energia, la Tuscia ha tanto da raccontare quanti sono gli eventi ancora in corso. In questo articolo, si intende capire cosa stia succedendo nella provincia di Viterbo grazie alle parole delle due attiviste \u201camazzoni\u201d, Federica e Vanessa, e di altri attivisti e attori politici che stanno collaborando per l&#8217;attuazione di Rifiuti Zero, zigzagando ecomafie e interessi economici mal direzionati, verso la creazione di un contesto di sostenibilit\u00e0 tout court.<\/em><br \/>\n<strong><br \/>\nLe origini<\/strong><br \/>\nLa Tuscia \u00e8 quel dolce susseguirsi di pendii verdi coltivati e borghi medievali abbarbicati su alture rocciose che rende impercettibile il passaggio fra Toscana e Lazio. In questa terra di allevatori, agricoltori e ristoratori in cui sembra essersi fermato il tempo, i <strong>rifiuti<\/strong> e la gestione di questi sono una faccenda che Federica e Vanessa, insieme ad altri, hanno capito essere importante per la <strong>valorizzazione del territorio<\/strong> &#8211; sia in senso economico che sociale. Sono state definite \u201camazzoni\u201d per la loro caparbiet\u00e0 e tenacia nel portare avanti la questione<strong> Rifiuti Zero<\/strong>, cercando costante collaborazione con l&#8217;amministrazione, con le associazioni operanti circa le questioni socio-ambientali del erritorio  e sensibilizzando la popolazione. Provenendo da due background diversi \u2013 Federica \u00e8 un&#8217;allevatrice, Vanessa ha sempre lavorato nel campo dell&#8217;economia -, si sono trovate unite nel continuo confronto che cercano di tenere \u2013 a tratti conflittuale, a tratti collaborativo \u2013 con le amministrazioni, creandosi un&#8217;expertise \u201csul campo\u201d in materia di leggi e burocrazia amministrativa, studiando i progetti di appalto delle aziende concorrenti per la gestione dei rifiuti e lavorando attivamente non solo per la promozione di Rifiuti Zero ma anche per la sua contestualizzazione su un territorio ritenuto \u201cdifficile\u201d per quanto  l&#8217;attuazione della raccolta differenziata e il porta a porta.<br \/>\nCome lei stessa racconta, fino a qualche anno fa Federica non aveva alcun interesse nella societ\u00e0 che la circondava, \u201cnemmeno sapevo cosa fosse la differenziata, ero l&#8217;anti Rifiuti Zero!\u201d, mi dice ridendo. Ma la lettura del libro \u201cMeno 100 chili\u201d di Roberto Cavallo e la conoscenza della strategia tramite il Movimento 5 Stelle di Viterbo la folgor\u00f2, tanto che inizi\u00f2 a darsi da fare in questo senso. Cre\u00f2 insieme ad altri un comitato per Rifiuti Zero a Viterbo, agente su tutta la provincia, ma questa esperienza perse di forza tante erano le cose da fare e poche le persone disponibili. Con la proposizione della <a href=\"http:\/\/www.leggerifiutizero.it\/\" target=\"_blank\">Legge di Iniziativa Popolare Rifiuti Zero<\/a> (LIP), Federica decise di coinvolgere le associazioni locali ad unire le forze per la Campagna di raccolta firme. \u201cSi cre\u00f2 un bel gruppetto di persone interessate e informate\u201d, dice Federica \u201ccollaboravamo insieme e condividevamo informazioni e conoscenze\u201d. Federica e Vanessa mi spiegano che in seguito a varie vicende politiche e personali, non esiste pi\u00f9 un comitato Rifiuti Zero vero e proprio nel viterbese. L&#8217;obiettivo, tuttavia \u00e8 quello di creare una rete di attivisti che, coordinandosi a vicenda, lavorano ognuno sul proprio territorio di residenza, tentando di collaborare con le leadership politiche locali. \u201cAbbiamo capito che il nostro territorio non necessita tanto l&#8217;azione di un&#8217;associazione, visto che Rifiuti Zero non \u00e8 un&#8217;istituzione ma una strategia con dei punti da portare avanti\u201d, mi spiega Federica, \u201cil nostro obiettivo, adesso, \u00e8 quello di capire cosa sta succedendo a Viterbo, come vengono gestiti i rifiuti e, soprattutto, dove finiscono. L&#8217;azione che stiamo cercando di fare \u00e8 quella di monitoraggio in questo senso\u201d.<br \/>\n<div id=\"attachment_1602\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MONTEFISCONE.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1602\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/MONTEFISCONE.jpg\" alt=\"Il Comune ha cercato di investire in una efficace campagna di informazione relativa all&#039;introduzione del porta-a-porta\" width=\"240\" height=\"134\" class=\"size-full wp-image-1602\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1602\" class=\"wp-caption-text\">Il Comune ha cercato di investire in una efficace campagna di informazione relativa all&#8217;introduzione del porta-a-porta<\/p><\/div><br \/>\n<strong><br \/>\nMontefiascone a Rifiuti Zero<\/strong><br \/>\nArrivo a <a href=\"https:\/\/www.halleyweb.com\/c056036\/hh\/index.php\/\" target=\"_blank\">Montefiascone<\/a> una domenica pomeriggio di met\u00e0 febbraio, con il sole al tramonto e la quiete tipica di quel momento. Con Federica e Caterina \u2013 giornalista freelance \u2013 entriamo nel caff\u00e8 della piazza principale, proprio di fronte al Municipio. Federica, dopo aver fatto aderire a Rifiuti Zero Acquapendente e Marta, il paese dove \u00e8 nata e cresciuta \u2013 e che continua a seguire -, si \u00e8 concentrata su Montefiascone, il comune di sua attuale residenza. Sta collaborando con l&#8217;amministrazione comunale per l&#8217;organizzazione dei primi passi per l&#8217;introduzione della strategia Rifiuti Zero sul territorio, che al momento del nostro incontro si stava concentrando sull&#8217;informazione alla cittadinanza. Inoltre, una volta formalizzata l&#8217;adesione, Federica ha seguito in particolare la vicenda legata alla gara d&#8217;appalto per la gestione dei rifiuti.<br \/>\nQuello stesso pomeriggio al caff\u00e8 del centro, ho avuto l&#8217;occasione di parlare anche con Renato Trap\u00e8, consigliere delegato alla cultura e all&#8217;ambiente che, seppur non ideologicamente convinto della strategia, sembra apprezzarne la praticit\u00e0 e la semplicit\u00e0 d&#8217;intenti, individuando nella sua attuazione il cambiamento culturale che ne seguir\u00e0. Avendo partecipato al week end di formazione nazionale su Rifiuti Zero a dicembre 2013, Trap\u00e8, definisce la strategia come \u201cobiettivo di civilt\u00e0 e una strategia finale da perseguire\u201d, capendo che il trucco di un buon inizio sta in una massiccia informazione alla popolazione.<br \/>\nFattasi l&#8217;ora di cena, ci dirigiamo a piedi alla pizzeria del fratello di Federica, dove ci aspettano Vanessa con il marito Giuseppe. Qui scambio anche due parole con Domenico Batinelli, assessore ai lavori pubblici. Allevatore e vicino di casa di Federica, ha conosciuto Rifiuti Zero tramite lei ma non in veste di assessore. Parlando, mi spiega come si sia subito trovato d&#8217;accordo con la strategia, in quanto il concetto di evitare di produrre rifiuti ha molto pi\u00f9 senso che quello di cercar di riciclare tutto. \u201cUn consumo pi\u00f9 consapevole \u00e8 alla base di un mondo pi\u00f9 sostenibile\u201d, conclude, \u201cQuesto \u00e8 un settore in cui la politica deve intervenire. Ed \u00e8 logico che quando un bene \u00e8 comune, come l&#8217;ambiente, non \u00e8 interesse del singolo ma della collettivit\u00e0, quindi anche di chi la rappresenta\u201d.<br \/>\nNel 2014 Montefiascone ha fatto partire la <strong>raccolta differenziata porta a porta<\/strong> su tutto il territorio, dopo una <strong>campagna di informazione<\/strong> basata su incontri pubblici serali organizzati in ogni frazione del comune al fine di spiegare alla cittadinanza la novit\u00e0 e le nuove regole di gestione della \u201cpropria spazzatura\u201d.<br \/>\n\u201cSebbene i tempi politici siano un poco &#8216;lenti&#8217;\u201d, mi dice Federica durante l&#8217;ultima nostra intervista via Skype \u2013 in cui le ho chiesto gli aggiornamenti della situazione -, \u201ce l&#8217;osservatorio sui rifiuti non sia ancora stato formalmente creato, Montefiascone sta lavorando verso l&#8217;obiettivo. Vedremo i primi risultati fra qualche tempo\u201d.<br \/>\n<div id=\"attachment_1604\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/raccolta_differenziata_4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1604\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/raccolta_differenziata_4-300x183.jpg\" alt=\"Il porta-a-porta \u00e8 partita su tutto il territorio di Viterbo munita di cinque flussi di raccolta differenziata, umido compreso.\" width=\"300\" height=\"183\" class=\"size-medium wp-image-1604\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/raccolta_differenziata_4-300x183.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/raccolta_differenziata_4.jpg 400w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1604\" class=\"wp-caption-text\">Il porta-a-porta \u00e8 partita su tutto il territorio di Viterbo munita di cinque flussi di raccolta differenziata, umido compreso.<\/p><\/div><br \/>\n<strong><br \/>\nLa situazione a Viterbo<\/strong><br \/>\nDopo cena vado con Vanessa e suo marito a Viterbo, dove sar\u00f2 ospite per la notte. Di fronte ad una camomilla, l&#8217;attivista inizia a raccontarmi la situazione nella citt\u00e0. Vanessa \u00e8 la presidente de La Novella: un&#8217;associazione che promuove cultura a 360 gradi (con focus l&#8217;ambiente, la salute e il territorio),  operante su Viterbo ma che vorrebbe comprendere anche tutta la Tuscia. In quanto cultura, anche le materie relative all&#8217;ambiente e l&#8217;educazione su questo sono importanti per Vanessa, tanto che una volta conosciuto Rifiuti Zero \u2013 tramite Federica \u2013 vi si \u00e8 impegnata subito. Come attivista, Vanessa si occupa di <a href=\"http:\/\/www.comune.viterbo.it\/flex\/cm\/pages\/ServeBLOB.php\/L\/IT\/IDPagina\/1\" target=\"_blank\">Viterbo<\/a> citt\u00e0. Il suo ruolo \u00e8 quello di cercare collaborazione con le leadership politiche in favore di un miglioramento della gestione dei rifiuti; ma il contesto in cui si trova ad agire \u00e8 piuttosto complesso.<br \/>\nLe relazioni con l&#8217;amministrazione \u2013 eletta PD, dopo pi\u00f9 di un ventennio di giunta di destra \u2013 sono sempre state controverse, \u201csoprattutto perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 mai stata molta attenzione al discorso rifiuti\u201d, mi spiega. Basti pensare al fatto che il Comune, in passato, aveva fatto partire il porta a porta, senza prima aver pianificato una vera campagna d&#8217;informazione e formazione alla popolazione. \u201cNoi, come comitato ci eravamo anche proposti come ponte comunicativo tra la cittadinanza e l&#8217;amministrazione, ma effettivamente non siamo mai stati chiamati in causa\u201d, continua. Inoltre, nonostante promesse pubbliche, la delibera Rifiuti Zero presentata dagli attivisti fu respinta dalla giunta comunale, decretando cos\u00ec un clima di sfiducia. Nonostante questo, la precedente Giunta ha emanato una deliberazione con cui \u00e8 stato dichiarato che il Comune di Viterbo \u00e8 contrario all\u2019incenerimento. E questo, rappresenta senz\u2019altro un primo passo importante.<br \/>\nOltre ai rapporti con l&#8217;amministrazione, ci sono state realt\u00e0 che in passato si sono appropriate della Strategia Rifiuti Zero in maniera impropria. Questo tentativo di politicizzare la stessa per\u00f2 alla fine \u00e8 fallito in quanto sono emerse delle carenze conoscitive da parte di tali politici locali che vedevano la Strategia come puro mezzo di propaganda, nonostante rientrasse negli obiettivi del loro programma.<br \/>\nFermo restando che <strong>la strategia \u00e8 assolutamente apartitica<\/strong>, gli attivisti di Viterbo hanno innanzi tutto cercato di chiarire i ruoli di ognuno: ossia, da una parte ci sono gli attivisti che portano avanti Rifiuti Zero; dall&#8217;altra una forza politica che collabora con gli attivisti per un obiettivo comune, che \u00e8 poi la sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p><strong>La situazione attuale<\/strong><br \/>\nNonostante la situazione \u201cdifficile\u201d gi\u00e0 menzionata e vari conflitti con l&#8217;amministrazione, che nel frattempo ha affidato la delega alle politiche per l\u2019ambiente a un professore, docente alla Facolt\u00e0 di Agraria di Viterbo, <strong>la raccolta differenziata porta a porta<\/strong>, compresa di cinque flussi di separazione alla fonte \u2013 organico compreso \u2013 <strong>\u00e8 partita a Viterbo ufficialmente <\/strong>in maniera completa a novembre 2014.<br \/>\nIl <strong>coordinamento Rifiuti Zero Lazio<\/strong>, che nel frattempo si \u00e8 costituito, sta avviando una fase si collaborazione con l\u2019attuale assessore, volto alla risoluzione dell\u2019annoso problema di conferimento in discarica \u201cLe Fornaci\u201d da parte delle citt\u00e0 di Rieti e di Roma, rispettivamente per il 43% e 47% rispetto alle volumetrie totali dei rifiuti di Viterbo.<br \/>\nSenza sottrarsi alla necessaria solidariet\u00e0, \u00e8 doveroso il richiamo a tutte le comunit\u00e0 ospitate ad un maggior senso civico e ad intraprendere concrete azioni di prevenzione.<br \/>\nIl coordinamento regionale Rifiuti Zero nasce per <strong>monitorare costantemente il percorso dei rifiuti<\/strong> dal porta a porta sino alla destinazione ultima del loro \u201cviaggio\u201d. \u00c8 fondamentale al momento vigilare sull\u2019operato dei comuni Rifiuti Zero formando un blocco unico per il territorio.<br \/>\nIn parallelo \u00e8 in programma la diffusione di buone pratiche sul territorio, partendo da alcune scuole della provincia con il progetto \u201cRaccatta la carta\u201d.<br \/>\nA febbraio scorso infatti \u00e8 stato organizzato un evento nella frazione di Acquapendente che coinvolto il Comune e la sua Comunit\u00e0 montana con l\u2019obiettivo dell\u2019entrata in blocco dei diversi paesi che ne fanno parte nel novero dei Comuni a Rifiuti Zero. Un progetto ambizioso che costituirebbe un segnale importante per il territorio della Tuscia vista anche la sua forte tradizione agricola. L\u2019obiettivo \u00e8 continuare a diffondere in questo territorio la cultura della sostenibilit\u00e0 in collaborazione con le amministrazioni locali, nell\u2019ottica di una migliore comprensione del funzionamento della gestione dei rifiuti nella provincia.<br \/>\nCome mi spiegano le amazzoni, la situazione negli ultimi tempi pu\u00f2 apparire un poco caotica, per cos\u00ec dire. \u201c\u00c8 normale che stia accadendo, visto le battaglie vinte \u2013 e meno male \u2013 per chiudere le discariche nel romano. E in ogni caso noi abbiamo spazio.\u201d, dice Federica, \u201cCi\u00f2 che non \u00e8 normale invece, \u00e8 che qui  la differenziata si fa e pure bene, per\u00f2 dobbiamo vederci conferire rifiuti \u201ctal quale\u201d \u2013 visto che a Roma non hanno nemmeno il porta a porta -, che vengono trattati e tenuti &#8216;per qualche mese&#8217; a nostre spese. Quello che vorremmo fare, adesso, \u00e8 dire &#8216;si va bene, ce li prendiamo i vostri rifiuti indifferenziati. Per\u00f2 devono essere come quelli che conferiamo noi [cio\u00e8, la frazione residua del rifiuto solido urbano secondo i criteri di differenziazione a cinque flussi \u2013 organico, plastica, vetro e lattine, carta e cartone, indifferenziato]. In questo senso, una <strong>Fabbrica dei Materiali<\/strong> farebbe proprio al caso nostro!\u201d, conclude.<br \/>\nQuello che le amazzoni vogliono adesso ottenere, \u00e8 arrivare ad una <strong>mappatura<\/strong> perfetta rispetto alla <strong>tracciabilit\u00e0 dei rifiuti<\/strong> raccolti e le loro destinazioni rispetto alle categorie merceologiche, monitorando anche la produzione totale di rifiuti. \u201cSolo cos\u00ec\u201d, interviene Vanessa, \u201cpossiamo arrivare a concentrare la nostra attenzione su tutto ci\u00f2 che al momento va conferito come rifiuto secco indifferenziato. Dobbiamo ragionare in termini di recupero di materia: penso alla Fabbrica dei Materiali, ai mercati del riuso. L\u2019esempio di Capannori con il suo centro del riuso \u00e8 eccezionale perch\u00e9, oltre ad aver creato lavoro, da una seconda possibilit\u00e0 ad oggetti che altrimenti sarebbero certamente destinati ad incenerimento. E noi dobbiamo combattere questa possibile ipotesi, a Viterbo, nel Lazio, in Italia e nel mondo\u201d.<br \/>\nIn questo contesto, Vanessa e Federica si stanno attivando nel creare una sorta di <strong>rete<\/strong>, una collaborazione territoriale con altre associazioni operanti nel settore ambientale, come Legambiente, WWF e altre realt\u00e0 locali. L&#8217;obiettivo \u00e8 quello di adunare forze finalizzate alla proposizione di un progetto alle comunit\u00e0 locali, chiamato<strong> \u201cMeno 100 chili\u201d<\/strong>, rievocando il famoso libro di Roberto Cavallo che \u201cconvert\u00ec\u201d Federica in primis.<br \/>\n\u201cVuole essere un progetto propositivo\u201d, sottolinea Federica, \u201cche coinvolga le amministrazioni in quanto guida di comunit\u00e0 verso la sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale\u201d. Si tratta, in breve, di raccogliere la datazione relativa al quantitativo di rifiuti che ogni comune ha prodotto nel 2014 e, in base a questo, calcolare una possibile riduzione della generazione di rifiuti che ogni municipalit\u00e0 pu\u00f2 attuare tramite un percorso di buone pratiche. In questo senso, \u00e8 gi\u00e0 in programma la redazione di un<strong> vademecum<\/strong> di tecniche e progetti relativi alle <strong>buone pratiche<\/strong>, appunto, utili per una riduzione degli scarti relativi alle diverse attivit\u00e0 sociali, commerciali e quotidiane presenti sul territorio.<br \/>\nFra questi progetti, da sottolineare quello relativo alla <strong>raccolta degli olii esausti<\/strong>, rifiuti tanto comuni quanto difficoltosi da smaltire e potenzialmente pericolosi per l&#8217;ambiente se dispersi nel terreno o nelle acque. In questo senso, Federica e Vanessa stanno collaborando con l&#8217;associazione viterbese Fare Verde. <\/p>\n<p>Concludendo, la Tuscia, con il suo contesto politico e sociale complesso, nel 2014 \u00e8 stata meta del <a href=\"http:\/\/www.zerowasteitaly.org\/zwtour\/\" target=\"_blank\">Giro d&#8217;Italia delle buone pratiche<\/a>, dove il biker Danilo Boni ha consegnato la nomination Rifiuti Zero all&#8217;<a href=\"http:\/\/www.trebotti.it\/en\/\" target=\"_blank\">Azienda Biologica Trebotti<\/a>, di Castiglione in Teverina. Questo evento, unito alle azioni delle amazzoni, l&#8217;<strong>empowerment politico, culturale ed educativo<\/strong> che stanno portando avanti nel sensibilizzare la popolazione e nel cercare di <strong>collaborare con le leadership politiche locali<\/strong>, si inseriscono nel processo di patrimonializzazione di comunit\u00e0 costruito qui in senso Rifiuti Zero.<br \/>\nSi pu\u00f2 quindi intuire un processuale cambiamento di esigenze riguardo la governance del territorio che, su una base d&#8217;azione che profuma di democrazia diretta, chiede una collaborazione di quelle che possono essere indicate come le <strong>tre responsabilit\u00e0 sociali di base<\/strong> citate dalla strategia Zero Waste: quella politica, la civile e quella dei produttori, elementi che insieme costituiscono la societ\u00e0 e che per questa devono collaborare, nel raggiungimento della <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> sociale e ambientale del territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un contesto politico e ambientale complesso, ricco di storia eppure terreno di mala gestione di rifiuti ed energia, la Tuscia ha tanto da raccontare quanti sono gli eventi ancora in corso. 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