{"id":1779,"date":"2016-04-28T20:27:03","date_gmt":"2016-04-28T18:27:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=1779"},"modified":"2016-04-28T20:41:30","modified_gmt":"2016-04-28T18:41:30","slug":"conferenza-zero-waste-europe-a-lubiana-21-24-aprile-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/conferenza-zero-waste-europe-a-lubiana-21-24-aprile-2016\/","title":{"rendered":"Conferenza Zero Waste Europe a Lubiana, 21-24 aprile 2016"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">(Foto: https:\/\/www.flickr.com\/gp\/142191391@N04\/3q2m8L)<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Le tre giornate di conferenza hanno messo insieme due grande eventi: il primo incontro europeo del progetto portato avanti la fondazione Zero Waste Europe e che si concentra sulla municipalit\u00e0 che hanno aderito a Rifiuti Zero in tutta Europa; il secondo \u00e8 il meeting annuale della fondazione, in cui i membri di tutte le associazioni e gruppi nazionali e regionali si ritrovano per discutere, condividere e fare il punto della situazione dei propri paesi e dell&#8217;iter che insieme stiamo seguendo con Zero Waste Europe. Partecipa al meeting anche la delegazione italiana in rappresentanza di Zero Waste Italy composta da Rossano Ercolini, Patrizia Lo Sciuto e Marta Ferri.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La giornata di conferenza sulle Zero Waste Municipalities viene aperta da Erika Oblak, presidente dell&#8217;associazione organizzatrice dell&#8217;evento, Ecologist without Borders. Nel suo discorso ricorda come Rifiuti Zero sia un obiettivo raggiungibile tramite la collaborazione di tutti i rappresentati della societ\u00e0 civile di una comunit\u00e0: la popolazione, la classe politica e quella imprenditoriale e dei produttori. Lubiana, ne \u00e8 un esempio calzante in quanto \u2013 dopo aver dismesso il progetto di un mega inceneritore \u2013 \u00e8 divenuta la prima capitale europea ad aver dichiarato l&#8217;obiettivo Rifiuti Zero.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Prendiamo spunto per ringraziare Ecologists without Borders per il grande raggiungimento e il lavoro di collaborazione con il governo cittadino di Lubiana che ancora sta portando determinatamente avanti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;intervento di Rossano Ercolini, in veste ufficiale di presidente di Zero Waste Europe, si concentra circa l&#8217;importanza del movimento grassroots che sta alla base delle azioni di Zero Waste in tutto il mondo. \u201cUn movimento che ha una grande spinta dal basso ha il potere di coinvolgere la leadership politica e il mondo delle industrie, verso la creazione di un sistema di economia circolare\u201d, dice Ercolini. Nel suo discorso cita anche il progetto Life Eco-Pulplast, che vede coinvolti Zero Waste Europe e alcune importanti realt\u00e0 di ricerca e imprenditoriali di Lucca, provincia di cui fa parte la municipalit\u00e0 di Capannori.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Gli interventi del Sindaco di Lubiana, Zoran Jankovic, e della Ministra dell&#8217;Ambiente slovena, Irena Majcen, si focalizzano invece sull&#8217;importanza non solo della collaborazione ma anche del compromesso di una comunit\u00e0 per il raggiungimento di un obiettivo comune: uno stile di vita pi\u00f9 sostenibile, in termini ambientali, sociali ed economici.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Lubiana ha dichiarato l&#8217;obiettivo Rifiuti Zero nel 2015, insieme alle altre comunit\u00e0 slovene di Vhrnika, Borovnica e Log Dragomer. La capitale e con lei la Slovenia intera, ha rinunciato cos\u00ec alla costruzione di un mega inceneritore, incrementando e migliorando il sistema di raccolta differenziata e di riduzione dei rifiuti.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">La citt\u00e0 di Lubiana \u00e8 stata definita la Green Capital del 2016. Oltre ad alcune delle buone pratiche portate dall&#8217;adesione a Rifiuti Zero, come l&#8217;apertura di un grande Centro per il Riuso e di isole ecologiche, la capitale \u2013 negli ultimi 10 anni \u2013 ha dato grande rilevanza anche ad altri temi di sostenibilit\u00e0 ambientale: spazi verdi e parchi fanno parte del centro cittadino, ogni quartiere ha uno spazio comune all&#8217;aperto attrezzato, le biciclette sono uno dei mezzi di locomozione pi\u00f9 incentivato \u2013 da notare le diverse stazioni per auto-riparazione per bici presenti in citt\u00e0, cos\u00ec come le ciclo-officine popolari -. Il centro storico \u00e8 inoltre completamente pedonale, dando ampio spazio ad eventi di strada e mercati di vario genere. All&#8217;interno delle aree pedonali vi sono una sorta di taxi gratuiti elettrici, prenotabili con un semplici cenno della mano mentre si cammina per strada.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il Prof. Paul Connett, uno dei padri della filosofia Rifiuti Zero e grande promotore di alternative all&#8217;incenerimento, conclude la prima parte della mattinata con un intervento ispirante sul senso del movimento Zero Waste. \u201cIl movimento grassroot di Zero Waste mette in atto azioni politiche concrete. \u00c8 la richiesta e, allo stesso tempo, la spinta per il cambiamento e l&#8217;ottenimento di un obiettivo comune. Abbiamo bisogno di persone, non di oggetti e sicuramente non di rifiuti! Sono le comunit\u00e0 che salveranno il mondo, tramite le loro azioni quotidiane, capaci in modo naturale di promuovere un percorso di empowerment poich\u00e9 coinvolgenti l&#8217;intera societ\u00e0 civile\u201d.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Durante questi tre giorni di meeting, Paul Connett \u00e8 stato insignito di un \u201cpremio alla carriera Zero Waste\u201d: il suo grande contributo a numerosissime lotte contro inceneritori ha fatto in modo di fermare pi\u00f9 300 inceneritori nel mondo in pi\u00f9 di trent&#8217;anni di attivismo. Il Prof. Connett ha dimostrato l&#8217;effettivit\u00e0 della strategia Zero Waste con semplici parole, contribuendo verso la costruzione di una societ\u00e0 civicamente sostenibile. Cogliamo anche qui l&#8217;occasione di ringraziare il Paul Connett per la sua costante presenza, amicizia e forza d&#8217;animo con cui investe e coinvolge anche le comunit\u00e0 italiane che si appellano a lui.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Enzo Favoino \u2013 direttore scientifico di Zero Waste Europe \u2013 coordina la sessione di interventi dal nome \u201cPolicies on local level\u201d, con protagonisti i rappresentati di alcune delle comunit\u00e0 Rifiuti Zero europee.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Apre la discussione Stojan Jakin, sindaco di Vhrinka, la prima municipalit\u00e0 slovena ad aver dichiarato Zero Waste in seguito all&#8217;illuminata e temeraria decisione del governo cittadino di chiudere la discarica cittadina. La loro politica si basa espressamente sulla riduzione dei rifiuti, arrivando a ritirare l&#8217;indifferenziata due volte al mese. Matteo Francesconi, assessore all&#8217;ambiente del comune di Capannori, eccellenza italiana e prima comunit\u00e0 europea ad aver dichiarato con successo l&#8217;obiettivo Zero Waste, mostra i vari servizi che il comune mette in atto seguendo le buone pratiche e agendo verso un sistema di economia circolare. L&#8217;intervento di Joze Gregoric, direttore commerciale dell&#8217;azienda dei servizi Snaga, di Lubiana, spiega come l&#8217;azienda &#8211; oltre a servire la citt\u00e0 con la raccolta porta-a-porta e la creazione di isole ecologiche, porta avanti campagne contro lo spreco di food waste, e per la prevenzione della creazione di rifiuti tramite l&#8217;educazione ai cittadini ad un consumo etico e sostenibile. Gregoric sottolineata l&#8217;importanza dei centri di riuso in termini di riduzione dei rifiuti e facilitazione dei servizi di smaltimento. In questo senso, i centri di riuso aiutano anche a ridurre i costi per una comunit\u00e0. Lubiana ha infatti posto da subito l&#8217;accento non solo sull&#8217;importanza di riciclare correttamente i materiali, ma, soprattutto, sulla necessit\u00e0 di ridurre i rifiuti drasticamente. Inoltre, \u00e8 stata annunciata la prossima l&#8217;apertura del primo punto vendita sloveno di prodotti sfusi e di filiera corta. Conclude la sessione Tihana Jalacic, rappresentante di Prelog, la prima municipalit\u00e0 croata ad aver dichiarato Zero Waste, raccontando i primi passi compiuti dalla sua comunit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1781\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DSC_0466.jpg\" alt=\"DSC_0466\" width=\"4608\" height=\"3072\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DSC_0466.jpg 4608w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DSC_0466-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DSC_0466-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DSC_0466-1024x683.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 4608px) 100vw, 4608px\" \/><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Di grande interesse sono stati anche gli interventi dei progetti di impresa che vedono applicare alcune delle buone pratiche a Rifiuti Zero.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">David Franquesa, fondatore di <span style=\"color: #000080;\"><span lang=\"zxx\"><u><a class=\"western\" href=\"http:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=http%3A%2F%2FeReuse.org%2F&amp;h=DAQEs1mC1AQFsTCiTvyt4iPj7xgwNNZ4J3Ovlqi6LcIG40A&amp;enc=AZP0piXxzw4AfLJm-wUrhtu-PjgkKSDPJ_HimTsQkQJeeKnXASXeZK7aN1W4zQvjws0gix72dWXNAOziqc5rVRzpGcZQ4FmCp5vz0jSnj5of-p3pjU7iPjFQrb4WUyUC82RpnL80c2ijZeaGzzvjRyLf9qJlNPs4la867BAGqAkDhqHa5I_yYsIHz_q_PfuvepwfU_fG9ZtdheDe-2peReIn&amp;s=1\" target=\"_blank\">eReuse.org<\/a><\/u><\/span><\/span> (Electronic Reuses), spiega come il suo progetto, divenuto una start up in collaborazione con l&#8217;Universitat Polit\u00e8cnica de Catalunya, sia riuscito a mettere insieme un pacchetto di strumenti e servizi open-source scaricabili e condivisibili &#8211; anche tramite l&#8217;omonima app &#8211; con l&#8217;obiettivo di aumentare la vita degli oggetti elettronici, scomponendoli e riparandoli. Questo non solo incrementa pratiche di economia circolare, risparmio di risorse naturali e riduzione di rifiuti (ricordiamo che i RAEE sono rifiuti speciali), ma assicura la tracciabilit\u00e0 di questi oggetti fino al riciclo certificato di questi. Infatti, ad oggi, una gran parte di rifiuti elettronici sembra sparire dai circuiti convenzionali europei, andando a finanziare i mercati illegali di vendita e riciclaggio asiatici, sub-sahariani e latinoamericani.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Francesca Paoli, invece, \u00e8 intervenuta in rappresentanza di Selene, l&#8217;azienda capofila nel progetto <a href=\"http:\/\/www.life-ecopulplast.eu\/\" target=\"_blank\">Life Eco-pulplast<\/a>, che vede come partner anche il Centro di Ricerca Lucense, Ser.veco e la fondazione Zero Waste Europe. Paoli illustra i punti salienti del progetto che ha come obiettivo principale la creazione di sinergia tra realt\u00e0 produttive e di ricerca diverse verso un sistema di economia circolare. In particolare, il progetto Life Eco-Pulplast mette in campo expertise e know how attinenti alla produzione e alla lavorazione di materiali diversi, dimostrando come da uno scarto speciale \u2013 e dal costosissimo conferimento \u2013 come il pulper delle azienda cartarie, si pu\u00f2 creare qualcosa di nuovo; in questo caso, un pallet componibile, grazie al know how di un&#8217;azienda che ha esperienza nella lavorazione di plastiche anche di seconda vita. Per maggiori informazioni si veda il sito del Progetto Life: www.life-ecopulplast.eu.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">I due giorni successivi hanno dato luogo al meeting di Zero Waste Europe che, come ogni anno, si conferma momento di scambio di esperienze, azioni e expertise che gli attivisti Zero Waste mettono in campo in gran parte dei paesi europei. Sono presenti le organizzazioni che aderiscono a Zero Waste Europe di paesi quali: Slovenia, Italia, Francia, Spagna, Nord Irlanda, Inghilterra, Bulgaria, Olanda, Belgio, Polonia e Ungheria.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Questo meeting \u00e8 stato inoltre lieto teatro dell&#8217;annuncio ufficiale dell&#8217;adesione anche di Grecia, Bielorussia, Macedonia e Croazia alla famiglia Zero Waste europea.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Joan Marc Simon &#8211; direttore esecutivo di ZWE -, Mariel Vilella &#8211; vice direttrice -, Ferran Rosa &#8211; ZWE, ufficio di Brussels -, Matt Franklin &#8211; ZWE ufficio di Manchester &#8211; illustrano i successi e le attivit\u00e0 della fondazione nel 2015 e i nuovi progetti in atto per l&#8217;anno in corso.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il focus sulla formazione sulla filosofia-strategia Rifiuti Zero si conferma fondamentale tramite la redazione di Casi Studio (scaricabili cliaccando <a href=\"https:\/\/www.zerowasteeurope.eu\/zw-library\/case-studies\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>) e l&#8217;organizzazione di viaggi-studio per delegazioni internazionali interessate a visitare alcune delle best practices presenti in Europa (citiamo le italiane Milano, Contarina e Capannori).<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">A livello di policy, fra le molte attivit\u00e0, l&#8217;ufficio di Brussels conferma il suo impegno nel seguire la promulgazione di un pacchetto per un sistema di economia circolare soddisfacente da parte della commissione EU competente. Inoltre, azioni, sia concrete che a livello di policy, saranno intraprese circa la campagna internazionale per bandire l&#8217;uso di plastiche non riciclabili, in primis le buste di plastica.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Seguendo l&#8217;importanza data alla coordinazione locale-globale nella filosofia Zero Waste, ZWE rinnova il suo impegno nel dare rilevanza alle realt\u00e0 di lotta o best practices locali, non solo implementando la coordinazione del network delle municipalit\u00e0 Rifiuti Zero europee, ma dando rilevanza a quelle esperienze definite da Paul Connett \u201ci tanti piccoli &#8216;zero&#8217;\u201d, ossia quelle comunit\u00e0 che non hanno dichiarato l&#8217;adesione alla strategia, ma rappresentano un esempio di best practices, come Milano, divenuta ormai meta di visite internazionali per il suo sistema di raccolta e gestione del rifiuto organico. In questo senso, oltre ai casi studio di grande successo, \u00e8 stata lanciata l&#8217;idea di collegare alla mappa delle municipalit\u00e0 Zero Waste una sorta di database delle buone pratiche relativa anche alle comunit\u00e0 non ancora Rifiuti Zero.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">L&#8217;intervento di Mariel Vilella, a conclusione della giornata, si \u00e8 focalizzato sul ruolo delle municipalit\u00e0 Zero Waste in Europa nella transizione verso un sistema economico basato su una politica &#8220;low carbon&#8221;. Ancora una volta, l&#8217;importanza data alla societ\u00e0 civile nei processi di cambiamento &#8211; ambientale, politico ed economico &#8211; si posa alla base delle azioni di Zero Waste.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Il meeting di Lubiana ha sicuramente confermato l&#8217;interesse e l&#8217;importanza dimostrata verso pratiche di sostenibilit\u00e0 da parte della societ\u00e0 civile e della classe politica nella maggior parte dei Paesi del nostro continente, che \u00e8 fra i maggiori promotori di un cambiamento globale in termini ambientali e civili all&#8217;interno del contesto mondiale di Zero Waste.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\">Per Zero Waste Italy<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><i>Marta Ferri<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Foto: https:\/\/www.flickr.com\/gp\/142191391@N04\/3q2m8L) Le tre giornate di conferenza hanno messo insieme due grande eventi: il primo incontro europeo del progetto portato avanti la fondazione Zero Waste Europe e che si concentra sulla municipalit\u00e0 che hanno aderito a Rifiuti Zero in tutta Europa; il secondo \u00e8 il meeting annuale della fondazione, in cui i membri di tutte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":1780,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-1779","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-in-evidenza"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DSC_0267-e1461867240880.jpg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1779","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1779"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1779\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1787,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1779\/revisions\/1787"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1780"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1779"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1779"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1779"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}