{"id":3286,"date":"2023-12-21T19:03:24","date_gmt":"2023-12-21T18:03:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=3286"},"modified":"2023-12-21T19:03:24","modified_gmt":"2023-12-21T18:03:24","slug":"calano-dell18-i-rifiuti-urbani-e-aumenta-la-raccolta-differenziata-che-arriva-al-652-litalia-marcia-verso-rifiuti-zero-nonostante-governi-nazionali-e-regionali-intanto-pesaro-ade","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/calano-dell18-i-rifiuti-urbani-e-aumenta-la-raccolta-differenziata-che-arriva-al-652-litalia-marcia-verso-rifiuti-zero-nonostante-governi-nazionali-e-regionali-intanto-pesaro-ade\/","title":{"rendered":"Calano dell\u20191,8% i rifiuti urbani e aumenta la raccolta differenziata che arriva al 65,2%. L\u2019Italia marcia verso Rifiuti Zero nonostante Governi nazionali e regionali; intanto Pesaro aderisce al Protocollo Rifiuti Zero; \u00e8 questa l\u2019Italia che ci piace!"},"content":{"rendered":"<p>I numeri dicono chiaramente che <strong>l\u2019Italia marcia verso Rifiuti Zero<\/strong>. Solo il 34% circa dei rifiuti solidi urbani rimane da intercettare e sottrarre a discariche e inceneritori. <strong>Dal 2003 quando la RD era al 17%<\/strong> la raccolta differenziata \u00e8 quasi quadruplicata nonostante i Governi nazionali e regionali (di entrambi gli schieramenti) abbiamo cercato solo di promuovere l\u2019incenerimento dei rifiuti.<strong>\u00c8 con orgoglio che proprio da quell\u2019anno 2003 rivendichiamo la data di nascita della Rete Nazionale Rifiuti Zer<\/strong>o nel nostro Paese e seppur questo risultato di eccellenza non sia certo merito solo nostro non \u00e8 un caso se nel frattempo l\u2019Italia che \u00e8 divenuta leader delle buone pratiche di recupero di materiali ha fatto registrare questo risultato frutto dell\u2019alleanza comuni e comunit\u00e0 Rifiuti Zero. Non \u00e8 un caso se ormai <strong>il 69% dei comuni italiani supera il 65% di RD e se nel nostro Paese sono 332 i comuni che hanno aderito al Protocollo Rifiuti Zero<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 con orgoglio che in proposito salutiamo proprio oggi l\u2019<strong>adesione a Zero Waste del comune di Pesaro<\/strong>, comune, ricordiamolo, Capitale della Cultura in Italia 2024.<\/p>\n<p>Le Regioni pi\u00f9 virtuose risultano il <strong>Veneto con il 76,2% e la Sardegna. <\/strong>\u00c8<strong> p<\/strong>roprio la <strong>Sardegna con il 75,9% ad essere la protagonista della migliore performance di incremento<\/strong>. Anche la <strong>Sicilia, grazie alla provincia di Trapani\u00a0 supera il 51% di RD<\/strong>. <strong>La provincia di Treviso con l\u201988.7% la provincia pi\u00f9 virtuosa d\u2019Italia<\/strong>.<br \/>\nTutto bene? No, <strong>il problema \u00e8 la qualit\u00e0 sporca dei materiali intercettati.<\/strong> Solo <strong>il 49,2% viene riciclato e questo perch\u00e8 la RD non viene sempre realizzata attraverso i sistemi <em>porta a porta<\/em>integrati <\/strong>con tariffazione puntuale (che risultano i sistemi pi\u00f9 efficienti) ma attraverso i cosiddetti <strong>\u201ccassonetti intelligenti a calotta e\/o tessera\u201d <\/strong>che incorporano raccolte differenziate <strong>che presentano una media di impurit\u00e0 che oscilla tra il 30-40%.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ai comuni <\/strong>che come a Firenze sponsorizzano questi sistemi (ALIA ha brevettato il \u201cGenius\u201d) <strong>chiediamo con forza di fare autocritica<\/strong> e di <strong>chiudere questa \u201cpratica sporca\u201d <\/strong>per di pi\u00f9 costosa (questi cassonetti costano un\u2019 occhio della testa!) e che grava sui cittadini in quanto i materiali sporchi\u00a0 intercettati non risultano remunerati facendo lievitare i costi delle bollette a carico degli utenti.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio <strong>il <em>porta a porta <\/em>il protagonista positivo<\/strong> sia della riduzione dei rifiuti in discarica (che si attestano solo al\u00a0 17%) che dei rifiuti agli<strong> inceneritori<\/strong> (<strong>adesso questi impianti\u00a0 sono 36 mentre nel 2003 erano oltre 50<\/strong>) che fanno registrare un 18% che sembra destinato a ridursi sempre pi\u00f9 (avevano superato la soglia del 20%).<\/p>\n<p>Si \u00e8 cos\u00ec sbugiardato chi come Utilitalia ha sempre affermato che la lotta contro gli inceneritori sarebbe stata un regalo alle discariche. \u00c8 vero il contrario: <strong>sono gli inceneritori ad aver bisogno di discariche per le ceneri <\/strong>mentre<strong> laddove si fa il PAP (Porta a Porta) si riduce enormemente il rifiuto che va a smaltimento<\/strong>.<\/p>\n<p>Non a caso la media del <strong>Rifiuto Urbano Residuo (RUR) \u00e8 ormai sceso a 494 kg<\/strong> \/anno\/pro-capite (mentre nella patria dell\u2019incenerimento come la Danimarca si attesta su circa 800 kg!).<\/p>\n<p>A fronte di questi dati <strong>stona davvero che ISPRA li abbia presentati insieme alla Confindustria degli inceneritoristi<\/strong> allo scopo di associarli in modo del tutto falsificante, rispetto alla normativa UE,\u00a0 all\u2019economia circolare di cui rappresentano un rischio come definito dal <em>Do Not Significant Harm<\/em> principle.<\/p>\n<p><strong>Basta menzogne<\/strong>: <strong>si renda merito ai comuni e ai cittadini sempre pi\u00f9<\/strong>, nonostante tutto, <strong>impegnati a ridurre i rifiuti e a fare le RD<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Basta rivendicazioni falsificanti come quelle della vice Ministra Gava<\/strong> che ha rivendicato la \u201cguerra\u201d in Europa contro la maggioranza dei i Paesi che vogliono i sistemi DRS (con la parziale reintroduzione del vuoto a rendere) vantandosi del \u201csistema italiano\u201d.<\/p>\n<p><strong>Peccato che questo \u201csistema\u201d con i risultati di eccellenzaprovenga non dagli impegni dei Governi <\/strong>che come abbiamo detto, se fosse stato per loro avrebbero realizzato un inceneritore in ogni contrada (vedi la narrazione tarocca dell\u2019inceneritore di Roma).<\/p>\n<p><strong>Di vice Ministri cos\u00ec ne faremmo volentieri a meno<\/strong>! Cos\u00ec come <strong>basta citt\u00e0 arretrate come Roma, Genova, Napoli, Bari\u00a0 e Palermo <\/strong>(al 15% di RD\u2026VERGOGNA!) <strong>che arrancano attorno al 40%<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Questa \u00e8 l\u2019Italia che non ci piace!<\/strong><\/p>\n<p>Ma Zero Waste arriver\u00e0 anche li\u2019\u2026 C\u2019\u00e8 da scommettere!<\/p>\n<p><em>Rossano Ercolini, presidente di Zero Waste Italy<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ISPRA-2023.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-3288 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ISPRA-2023.png\" alt=\"\" width=\"383\" height=\"540\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ISPRA-2023.png 383w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2023\/12\/ISPRA-2023-213x300.png 213w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I numeri dicono chiaramente che l\u2019Italia marcia verso Rifiuti Zero. 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