{"id":567,"date":"2013-03-09T09:34:10","date_gmt":"2013-03-09T08:34:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/?p=567"},"modified":"2013-03-09T10:32:17","modified_gmt":"2013-03-09T09:32:17","slug":"parlamento-europeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/parlamento-europeo\/","title":{"rendered":"Rifiuti Zero sbarca al Parlamento Europeo"},"content":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta per la prima volta al Parlamento Europeo la conferenza sui Rifiuti Zero organizzata da Zero Waste Europe.<\/p>\n<p>Un folto pubblico ha assistito il 7 marzo scorso alla conferenza <strong>Towards to Zero Waste<\/strong> svoltasi al Parlamento Europeo. <!--more-->Hanno partecipato pi\u00f9 di trecento persone tra attivisti, rappresentanti di numerose associazioni no profit provenienti da diversi paesi d&#8217;Europa e parlamentari europei.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-569\" alt=\"rz-parlamento2\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento2-300x137.jpeg\" width=\"300\" height=\"137\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento2-300x137.jpeg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento2-1024x470.jpeg 1024w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento2.jpeg 1829w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nella sessione del mattino\u00a0<b>Joan Marc Simon<\/b>, responsabile di Zero Waste Europe, ha presentato il\u00a0<b>progetto Rifiuti Zero<\/b>\u00a0affermando che non si tratta di un&#8217;utopia; in diverse aree d&#8217;Europa esistono infatti comunit\u00e0 che si stanno impegnando concretamente in questa sfida. Simon ha sottolineato l&#8217;importanza della rete Rifiuti Zero costituita da attivisti ed enti locali che si impegnano a ridurre la produzione dei rifiuti ed applicare le buone pratiche. Attualmente\u00a0<b>in Europa il 60 per cento dei rifiuti va a smaltimento<\/b>\u00a0&#8211; ha sottolineato Simon &#8211; di cui il 37 per cento in discarica e il 23 per cento in impianti di incenerimento. L&#8217;Europa ha l&#8217;obiettivo di ridurre i rifiuti del 20 per cento entro il 2020, ma gli strumenti oggi non sono sufficienti.<\/p>\n<p>Il riciclo non viene supportato e gli incentivi economici vanno in gran parte agli impianti di incenerimento. In seguito l&#8217;intervento di\u00a0<b>Enzo Favoino<\/b>, esperto e ricercatore della Scuola Agraria del Parco di Monza, ha dimostrato con dati alla mano che Rifiuti Zero non \u00e9 una visione del futuro ma qualcosa di concreto nel presente, citt\u00e0 come Amburgo, Torino, Milano e Salerno hanno raggiunto grandi obiettivi.<\/p>\n<p>Occorre affrontare il viaggio verso Rifiuti Zero con metodologia ed impegno. Abbiamo vari punti di riferimento nelle normative europee come ad esempio la direttiva imballaggi. Bisogna puntare &#8211; ha sottolineato Favoino &#8211; sull&#8217;efficacia del sistema per arrivare al 70% di RD, ridurre l&#8217;impronta ecologica con la stabilizzazione biologica e recuperare ulteriormente materia riciclabile presente nella parte residuale. In questo modo possiamo ottenere importanti risultati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-570\" alt=\"rz-parlamento1\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento1-300x244.jpeg\" width=\"300\" height=\"244\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento1-300x244.jpeg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento1-1024x834.jpeg 1024w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento1.jpeg 1526w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><b style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">Significativa la testimonianza del sindaco di Capannori Giorgio Del Ghingaro<\/b><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">, primo comune in Italia ad avere adottato il protocollo Rifiuti Zero. Il sindaco, davanti ad una platea attenta, ha descritto i passi verso Rifiuti Zero intrapresi dal Comune dal 2008. Facciamo cose normali e concrete &#8211; ha affermato Del Ghingaro &#8211; dall&#8217;eliminazione delle bottiglie di plastica nelle mense scolastiche all&#8217;auto-compostaggio, dall&#8217;incentivo per l&#8217;uso dei pannolini lavabili ai distributori di latte alla spina, dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero per l&#8217;analisi del rifiuto residuo al Centro di riparazione e riuso. Dopo Capannori dal 2008 ad\u00a0<\/span><b style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">oggi 123 comuni italiani hanno adottato la delibera Rifiuti Zero<\/b><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">, circa 3.300.000 abitanti. Un altro caso di buone pratiche nell&#8217;obiettivo Rifiuti Zero \u00e9 stato presentato al Parlamento Europeo da\u00a0<\/span><b style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">I\u00f1aki Errazkin, ministro dell&#8217;Ambiente della provincia di Gipuzkoa nei Paesi Baschi.<\/b><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00a0Errazkin ha parlato del grande successo ottenuto dopo soli tre anni. Oggi 710.000 abitanti sono coperti dal servizio di raccolta differenziata\u00a0<\/span><i style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">porta a porta<\/i><span style=\"font-size: 13px; line-height: 19px;\">\u00a0con una percentuale raggiunta del 70 per cento. Per ottenere ottimi risultati &#8211; ha affermato Errazkin &#8211; occorre coinvolgere i cittadini e renderli protagonisti nel processo di cambiamento.<\/span><\/p>\n<div>Subito dopo c&#8217;\u00e9 stato l&#8217;atteso intervento del\u00a0<b>Commissario per l&#8217;Ambiente Janez Potocnik\u00a0<\/b>il quale ha riconosciuto, dopo aver ascoltato con interesse i risultati eccellenti provenienti dal sud Europa, che\u00a0<b>l&#8217;obiettivo Rifiuti Zero \u00e9 la strada giusta da seguire<\/b>. Con l&#8217;attuale legislazione europea si possono creare complessivamente 400.000 posti di lavoro nel settore del riciclo, riparazione e riutilizzo; un elemento positivo visto l&#8217;attuale momento di crisi.\u00a0<b>Occorre incoraggiare al massimo il riciclo e il compostaggio &#8211; ha dichiarato Potocnik &#8211; in modo che la parte residuale sia ridotta ulteriormente.<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il Commissario per\u00f2 non si \u00e9 pronunciato su come gestire il rifiuto residuo. Non condanna e non incoraggia la costruzione di inceneritori e non sostiene che andrebbero chiusi. Una posizione ambigua per l&#8217;Europa se si vuole seguire un percorso sostenibile. Potocnik ha anche parlato del Libro Verde &#8220;Una strategia europea sui rifiuti di plastica nell&#8217;ambiente&#8221;. La plastica crea sfide specifiche, se vogliamo Rifiuti Zero &#8211; dichiara Potocnik &#8211; occorre eliminare la plastica e tutelare le risorse.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>A seguire l&#8217;europarlamentare\u00a0<b>Andrea Zanon<\/b>i (ALDE) ha sottolineato che i nemici della RD sono gli inceneritori. \u00c9 pi\u00f9 vantaggioso recuperare e riemettere la materia nel mercato piuttosto che bruciare. L&#8217;intensa mattinata, ricca di spunti, si \u00e9 conclusa con gli interventi di Roy Vercoulen, vicepresidente dell&#8217;Istituto\u00a0<i>Cradle to Cradle<\/i>\u00a0e di Ariadna Rodrigo di\u00a0<b>Friends of the Earth Europe<\/b>.<\/div>\n<div>Durante la sessione pomeridiana presentata dall&#8217;europarlamentare\u00a0<b>Nikos Chrysogelos<\/b>\u00a0(Greens\/EFA) sono stati presentati esempi di buone pratiche Rifiuti Zero nel settore commerciale e aziendale, come l&#8217;ufficio belga di<b>Greenovate<\/b>, il negozio italiano di Effecorta, la casa di moda estone\u00a0<b>Upcycling Design<\/b>, la famiglia inglese di Karen Cannard, il centro di riparazione e riuso di G\u00f6teborg e per finire l&#8217;azienda italiana Dismeco.<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-571\" alt=\"rz-parlamento4\" src=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento4-300x172.jpeg\" width=\"300\" height=\"172\" srcset=\"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento4-300x172.jpeg 300w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento4-1024x588.jpeg 1024w, https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rz-parlamento4.jpeg 1604w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La lunga ed interessante giornata si \u00e9 conclusa con la proiezione del film<b><i>Trashed<\/i><\/b>\u00a0della regista\u00a0<b>Candida Brady<\/b>\u00a0prodotto ed interpretato da\u00a0<b>Jeremy Irons<\/b>. L&#8217;attore inglese ha presentato il film denuncia sulle discariche e gli inceneritori davanti ad un folto pubblico sottolinenando quanto sia importante educare e coinvolgere pi\u00f9 persone e a pi\u00f9 livelli, dai bambini ai politici, dagli industriali ai cittadini.<br \/>\n<b>Un meeting riuscitissimo che genera grandi riflessioni per tutti i partecipanti<\/b>, libera con grande entusiasmo il messaggio positivo di Rifiuti Zero dando forza, energia e speranza da trasmettere alle generazioni future. Ci auguriamo che l&#8217;onda Rifiuti Zero coinvolga anche i decisori del Parlamento Europeo in modo da abbandonare quei percorsi ricchi di fumo e cenere per intraprendere con fermezza e convinzione la via luminosa e sostenibile che conduce verso Rifiuti Zero.<br \/>\n<i>Patrizia Lo Sciuto, Zero Waste Italy\u00a0\u00a0<\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 svolta per la prima volta al Parlamento Europeo la conferenza sui Rifiuti Zero organizzata da Zero Waste Europe. Un folto pubblico ha assistito il 7 marzo scorso alla conferenza Towards to Zero Waste svoltasi al Parlamento Europeo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":568,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,5],"tags":[],"class_list":["post-567","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-in-evidenza","category-news"],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/rifiutizero-parlamento-europeo.jpeg","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=567"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":587,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/567\/revisions\/587"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media\/568"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=567"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=567"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rifiutizerocapannori.it\/rifiutizero\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=567"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}