Report assemblea nazionale Legge Rifiuti Zero
Sabato 15 marzo, dalle ore 10 alle 19.30, al Hotel Royal Continental si è svolta l’assemblea nazionale dei rappresentanti dei comitati partecipanti alla campagna raccolta firme per la legge di iniziativa popolare Rifiuti Zero (detta comunemente LIP). Questa giornata, definita “Open Day – Legge Rifiuti Zero” e densa di interventi relativi ai diversi temi Rifiuti Zero, è stata coordinata da Claudio Pellone (referente per il comitato “Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti e presidente di Federconsumatori), Franco Matrone (presidente della Rete dei comitati vesuviani) e Massimo Piras (coordinatore nazionale per la Legge Rifiuti Zero).
Il ciclo di interventi della mattinata è stato aperto dal benvenuto del Coordinamento Campano, che ha contestualizzato brevemente l’attuale situazione in regione. Sono poi seguiti il report sulla proposta di legge e la presentazione della “Campagna LRZ: Qui ed Ora” a cura di Piras, e l’intervento di Rossano Ercolini (presidente di Zero Waste Europe, membro del comitato scientifico della LIP, vincitore del Goldman Prize 2013) riguardo l’azione e la diffusione di Rifiuti Zero in Italia e le connessioni con la sfera internazionale.
Successivamente sono intervenuti il sindaco di Agerola (NA), Luca Mascolo, aderente all’Associazione Comuni Virtuosi e alla campagna LIP Rifiuti Zero, riguardo l’esperienza del suo comune in fatto di buone pratiche; Attilio Tornavacca (direttore di ESPER), sulla possibilità concreta di riduzione e gestione imballaggi; Vincenzo Miliucci (Segreteria LIP) riguardo il rendere nota la Cassa Depositi e Prestiti (CDP, http://www.cassaddpp.it/studi/studi-di-settore/rifiuti.html), messa al servizio della strategia Rifiuti Zero, dei beni comuni e delle amministrazioni locali; Enzo Favoino (coordinatore del comitato scientifico LIP e vicepresidente di Zero Waste Europe) che invece ha presentato in primo luogo la scheda tecnica riguardante lo stop al talquale nelle discariche e successivamente i casi esemplari di alcuni comuni a Rifiuti Zero.
Per concludere, la rappresentante del team di avvocati della Federconsumatori ha spiegato quali strategie e procedure legali possono contrastare il conferimento di CSS (combustibile solido secondario) in cementifici e discariche. Non è intervenuto invece Federico Valerio riguardo l’iniziativa “Compostiamoci bene” sugli impianti di compostaggio appunto, i loro vantaggi, usi e diffusione.
L’intento di tale assemblea è quella di riprendere le fila del Coordinamento nazionale per la LIP e decidere le future azioni pratiche. In cima alla lista, spingere perché si parli della Legge Rifiuti Zero in Parlamento. In secondo luogo, capire come indirizzare le forze tra il Coordinamento Nazionale unite alle piccole azioni locali su tutto il territorio italiano e, ancora, con il livello internazionale tramite proposte alla Commissione Europea. Sono quindi stati ideati quattro tavoli di discussione su alcuni sotto-temi inerenti a queste tematiche principali svoltisi nel pomeriggio. Tali gruppi erano: Stop Talquale e Cdr/Css” con facilitatore Massimo Piras; “Compostiamoci bene” con facilitatori Claudio Pellone ed Enzo Favoino; “Comuni Rifiuti Zero-Zero Sprechi” con facilitatori Natale Belosi e Rossano Ercolini; “Campagna C.D.P. e connessioni con altri movimenti” con facilitatore Vincenzo Miliucci.
Da qui è emersa la necessità di creare una mappatura nazionale dei vari impianti presenti sul territorio di ogni regione, poiché la più recente rintracciabile sul web è del 2011. Per farlo, si è chiesto ai vari coordinamenti regionali di chiedere ai diversi comitati, associazioni e circoli operanti di fare un resoconto degli impianti presenti sul proprio territorio, così da facilitare la mappatura nazionale senza spreco di energie e di tempo. Il punto critico che è invece stato evidenziato è la richiesta di chiarezza riguardo i fini ultimi del comitato LIP e quali sono invece gli intenti di Rifiuti Zero.
Come è stato detto durante i gruppi di discussione, sul web c’è molta confusione: non si capisce bene la differenza tra le azioni del coordinamento per la Legge Rifiuti Zero e quali siano invece quelle di Zero Waste Italy. Addirittura, alcuni comuni e associazioni che hanno aderito alla raccolta firme per la LIP credono di aver invece aderito alla strategia Rifiuti Zero. Si afferma quindi la necessità di far ordine a questa confusione di informazioni ed iniziative, specificando bene cosa sia uno e cosa faccia l’altro.
Ciò consentirà anche di evitare dispersione di energie e tempo preziosi di due entità nate dalla stessa filosofia che devono però lavorare su due fronti diversi, seppur collegati: compito della LIP, è stato detto, è quella di coordinare le azioni inerenti all’approvazione della Legge Rifiuti Zero e allo spingere il Parlamento per la valutazione della proposta di legge.
La giornata si conclude con il confronto tra Rossano Ercolini, in quanto promotore della filosofia Rifiuti Zero in Italia, e padre Maurizio Patriciello. Parroco di Chiaiano, è oggi la figura di spicco nella lotta al così definito “biocidio” nella Terra dei Fuochi. Attualmente sembra essere la voce più forte nella rappresentanza di quei cittadini che criticano le amministrazioni e le autorità campane per una mancata corretta gestione dei rifiuti, che ha portato all’avvelenamento di acqua e terreni in diversi luoghi della regione (il 2% del territorio). Don Patriciello coordina anche un movimento costituito in prevalenza da mamme, che dal lutto della perdita di un figlio per cancro cercano di organizzarsi in azioni concrete sul territorio per sensibilizzare popolazione e amministrazione sul tema del “biocidio”.
Entrambi, Ercolini e Patriciello, sono d’accordo sul fatto che i vari comitati agenti sul territorio in Campania debbano ricercare un’unità apartitica che consenta loro di operare come un corpo unico e forte con lo stesso fine. – Importante per le comunità – sottolinea Ercolini – è che a fianco di una lotta critica contro il “biocidio”, vi sia anche la ricerca di un modo per riprendere potere e controllo sulla propria terra (empowerment). Per far questo – conclude Patriciello, – è importante che anche l’azione dei parroci contribuisca a creare quel senso di collegialità che le comunità della Campania stanno perdendo.
La giornata si conclude con l’augurio da parte della moderatrice di questo ultimo confronto che si possa creare una collaborazione tra i movimenti di stop al “biocidio” e Rifiuti Zero.






